Il Nardò incassa la quinta sconfitta consecutiva: al “Giovanni Paolo II” passa il Gravina. Le conseguenze di questa situazione.
Dopo quattro sconfitte consecutive c’è bisogno di una reazione. E invece è arrivata un’altra delusione dal Nardò, che esce dal Comunale perdendo 3 a 0 con il Gravina.
Una prestazione da dimenticare per i granata, che ora, dopo aver visto occupare, nella prima parte del campionato buone posizioni in classifica, crollano in casa sotto i colpi di una squadra cinica e opportunista e rischiano di essere risucchiati nella lotta per non retrocedere.
I murgesi, invece, con la vittoria odierna, si tirano fuori dalle secche della bassa classifica ed aggiungono un tassello importante verso la salvezza.
Entriamo nel vivo della gara, bastano solo 10’ al Gravina per passare in vantaggio.
Mady, lasciato solo dalla difesa neritina, sfrutta al meglio l’assist di Chiaradia ed accompagna in rete la sfera portando in vantaggio il Gravina: difesa del Nardò imbambolata.
Qualche minuto più tardi è sempre la squadra ospite a rendersi pericolosa con un tiro di Visone che da fuori area impegna Rizzitano.
Il Nardò cerca di pressare, ma la sua reazione è inconcludente e poco incisiva, mentre il Gravina si difende con ordine e più di una volta si rende pericoloso dalle parti di Rizzitano.
Al 38’ la squadra ospite raddoppia con Santoro che sfruttando un errore della difesa del Nardò, smarca il portiere e deposita facilmente in gol.
Si va negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio per 2 a 0.
Nella ripresa il Nardò appare più concentrato e nei primissimi minuti, su punizione da fuori area, capitan Bertacchi impegna il portiere avversario Loliva che si salva in angolo.
Da segnalare intorno al quarto d’ora due azioni pericolose da entrami i fronti: per il Gravina, Mady
e per i padroni di casa, Scipioni, che non riescono, però, a fare centro.
Qualche minuto più tardi, il Gravina spegne definitivamente le speranze dei padroni di casa: il capocannoniere Santoro, in contropiede, porta a tre le marcature.
Il terzo gol gela il “Giovanni Paolo II” e fa salire la rabbia dei tifosi.
La compagine neritina prova a reagire, ma non riesce a concretizzare.
Dopo tre minuti di recupero, il derby termina tra i fischi dei tifosi che contestano l’allenatore e la squadra.
Una sconfitta che brucia e mette in piena crisi di risultati i granata, che con 25 punti in classifica non possono dormire sogni tranquilli.
M.Z.