Cronaca

"Per evitare autocelebrazioni ed annunci altisonanti" bisogna dire la verità sull'ex ospedale "Sambiasi"

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NARDO' - A far data dal 4 febbraio, nel Presidio territoriale di Nardò (ex ospedale), sarà attiva l'Unità di Degenza territoriale.
Si tratta di una struttura sanitaria non ospedaliera destinata alla degenza di 15 pazienti con patologie croniche che non necessitano di ricovero ospedaliero ma di continua assistenza sanitaria, di sorveglianza clinica e di assistenza infermieristica che difficilmente potrebbero avere a domicilio.
Per evitare che, come in altre occasioni, qualcuno possa confondere le idee con le usuali autocelebrazioni ed altisonanti annunci di fantomatici reparti, diciamo che questo provvedimento aggiunge un altro tassello a quel progetto di offerta sanitaria prevista dal protocollo d'intesa siglato tra il nostro comune e la Regione Puglia.
Speriamo che molto presto il PTA di Nardò possa disporre anche di una nuova Tac, (da noi sollecitata in diverse occasini) ed ovviamente di un'altra unità medica per garantire un'adeguata risposta alle sempre più incalzanti richieste dei cittadini.
Noi abbiamo fatto il nostro dovere garantendo, con impegno costante, una proficua interlocuzione con il  dirigente della nostra struttura e della Direzione Generale.
In circa tre anni, anche in presenza di forti criticità, questa amministrazione non ha mai ritenuto affrontare la questione in un'apposita commissione e ancor meno in consiglio comunale.
Le rare volte che il sindaco Mellone è intervenuto sul tema sanità lo ha fatto ipotizzando nuovi reparti, nuovi punti nascite e importantissimi centri di ricerca molecolare.
Il tempo è galantuomo...

(Roberto My - consigliere comunale)