Cronaca

L'Amministrazione comunale perde cause a raffica. Condanne al pagamento delle spese

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NARDO' - Il Comune aveva fatto causa alle associazioni dopolavoristiche e combattentistiche, dopo averle malamente sfrattate dalle storiche sedi. Ma il giudice dà ragione a chi ha voluto resistere.

Per ora abbiamo notizia che hanno vinto la causa: Circolo cittadino, Associazione Emigranti, Società Operaia. Ne mancano ancora due all'appello. Vi aggiorneremo. Intanto il Comune (noi cittadini, in verità) dovrà anche pagare le spese.

IN AGGIORNAMENTO

Da Lorenzo Siciliano, consigliere Pd

GIUSTIZIA È FATTA. LE STORICHE ASSOCIAZIONI CHE MELLONE E I SUOI INTENDEVANO SFRATTARE RESTANO DOVE SONO. IL TRIBUNALE SEPPELLISCE L’ARROGANZA DEI BULLETTI POLITICI DI PALAZZO E PREMIA LA TENACIA DEI NOSTRI NONNI. PER NARDÒ È UNA GIORNATA STORICA.

Pochissimi minuti fa la seconda sezione civile del tribunale di Lecce ha dato ragione alle storiche associazioni del nostro borgo antico - società operaia, circolo emigranti e circolo cittadino - ritenendo illegittime le clausole contenute all’interno della delibera di Giunta che i signori di Palazzo confezionarono per sfrattare gli storici sodalizi dal centro storico. La sentenza prevede la condanna per il Comune al pagamento delle spese sostenute dai ricorrenti. Per una somma che supera i 10.000 euro, a cui si aggiungono i costi per il solito incarico legale esterno di che il Sindaco pro tempore e suoi assessori conferirono per “difendere” l’ente.

È una mazzata incredibile per l’arroganza e la protervia di questa gente, che rinchiusa nelle stanze del palazzo pensa di poter fare ciò che meglio crede, calpestando la dignità delle persone, in questo caso la fatica dei nostri anziani, che dopo una vita di lavoro, gran parte della quale all’estero, hanno il SACROSANTO diritto di continuare a testimoniare cosa significhi emigrare, cosa significhi società operaia, cosa significhi la parola “memoria”.

In questi mesi siamo rimasti al fianco di questi sodalizi, dei loro iscritti, dei loro direttivi, dei loro Presidenti. Perché sapevamo di stare dalla parte giusta, dalla parte della verità, dalla parte della Nardò migliore. E questa notizia non può che riempirci di gioia, perché oggi, per questa comunità, è davvero una bella giornata.