NARDO' - Emiliano parla di chiacchieroni? Guardasse a chi aveva accanto il giorno fatidico del taglio del nastro.
Misure improcastinabili per rilanciare il PTA di Nardo: ambulatorio chirurgia vascolare, nuova Tac, RSA.
L'inaugurazione dell'Unità di degenza territoriale, già attiva dallo scorso 4 febbraio, ha irritato non poco i cittadini di Nardò non fosse altro per la inopportuna presenza di colui che da sempre ha combattuto l'accordo siglato tra l'ex sindaco Risi e la Regione Puglia definendolo una pagliacciata e che ipotizzava fantomatiche aperture di reparti, punto nascita e centri di ricerca universitaria.
E' evidente che quando il presidente della regione Emiliano parla di "chiacchieroni" si riferisce all'attuale sindaco e non a colui che, con forte senso di responsabilità, ha formalizzato un protocollo d'intesa che prevedeva un Poliambulatorio di terzo livello per un'adeguato dignitoso progetto di assistenza sanitaria da garantire ad un bacino di utenza di oltre 90.000 abitanti.
Nessuno vuole sminuire l'utilità dei 15 posti letto di UDT che vanno a sostituire i posti di lungodegenza, ma ritengo che tre anni di legislatura rappresentano uno spazio temporale abbastanza sufficiente per Mellone per dare piena attuazione a tutte le improcastinabili misure e interventi previsti nell'accordo.
Se Mellone avesse avuto più a cuore la salute dei cittadini si sarebbe adoperato con la giusta tenacia e incisivita' per ottenere interventi che rivestono carattere di urgenza in termini di offerta sanitaria alla comunità di Nardò e quella dei centri limitrofi.
Il rilancio e la definitiva attuazione del poliambulatorio di terzo livello passa attraverso un immediato potenziamento degli ambulatori specialistici, in particolare:
Aumento di ore di chirurgia ambulatoriale
Attivazione dell'ambulatorio di chirurgia vascolare ed ecodopplergrafia
Attivazione dei 25 posti letto di RSA(residenza assistenziale per anziani)
Acquisto e dotazione di una nuova TAC con aggiunta di una unita' medica per soddisfare le sempre piu' incalzanti richieste di pazienti.
Tutto ciò a più riprese è stato da noi chiesto e sollecitato, visto l'imperdonabile disinteresse di Mellone, impegnato su questioni solo da lui ritenute prioritarie rispetto alla salute dei cittadini.
Atteggiamento questo che disorienta e sconcerta sempre piu' i cittadini neretini che si aspettavamo sicuramente molto piu' di qualche sterile inaugurazione e altisonante annuncio da parte di colui che avrebbe dovuto cambiare in meglio la storia di Nardo', ma che fino ad ora ha cambiato solo se stesso, in peggio.
Roberto My, consigliere comunale Art.1