NARDO' - Dalle 18 c’è Festa della Donna, iniziativa di Consulta dello Sport, Archeoclub e Pro Loco. Una cosa "tra loro"? Manca, infatti, tra gli organizzatori, il fiero e battagliero gruppo (tutto al femminile) che, più di tutti, avrebbe avuto titolo per organizzare e per stare in piazza. Per altro è rintracciabile sull'albo pretorio del Comune l'ordinanza n.70 del sei marzo scorso, con cui si legge che il programma della manifestazione del 9 marzo è promosso "dalla commissione cittadina per le pari opportunità" in occasione della Festa della Donna. Ma poi?
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Poi, però, la Cpo presieduta da Federica Ruggeri si è sfilata, dandone comunicazione a tutti gli organi interessati, in primis la Polizia locale.
L'organizzazione è rimasta in capo alla Consulta dello sport di Tony De Paola con il post-it di due altre associazioni. E' successo qualcosa, pare evidente.
Lo ribadiamo ancora una volta: senza guide autorevoli e salomoniche, questa Amministrazione comunale rischia di fare capetti, figlie e figliastri.
Intanto i neritini si tengano questa manifestazione dimezzata, surreale come in un racconto di Calvino.
A Nardò la Giornata Internazionale della Donna continua anche domani, sabato 9 marzo, con Festa della Donna, iniziativa della Consulta dello Sport, dell’associazione culturale Archeoclub Terra d’Arneo e della Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo, con il patrocinio del Comune di Nardò. A partire dalle ore 18 in piazza Salandra le scuole di ballo della città si alterneranno alle esibizioni delle associazioni sportive e a un dj set finale. Una grande festa, insomma, in cui le donne sono protagoniste, ancora una volta.