NARDO' - Il problema di una Ztl regolamentata male non è l'unico.
Le attuali condizioni del centro storico ed i problemi ad esso connessi, sono un po’ lo specchio dell’attuale Amministrazione, priva di una visione di città, appiattita sull’improvvisazione e ancor di più sulla totale assenza di sensibilità ed attenzione per il proprio patrimonio artistico e per i propri cittadini.
D’altra parte sono evidenti l’incapacità di proporre soluzioni per una ZTL funzionale, la scarsa propensione a promuovere le bellezze delle nostre piazze e dei nostri monumenti attraverso una programmazione di forte spessore culturale, la totale assenza di attenzione verso il decoro e il controllo del borgo antico.
Si è annunciata la “svolta epocale” dell’attivazione della ZTL nel centro storico, come sempre sminuendo con arroganza il lavoro svolto dalla precedente amm.ne (che con la creazione dell’area monumentale aveva restituito a cittadini e turisti una oculata fruizione delle nostre più importanti vie e piazze), e si è approvato un regolamento che invece ha sollevato proteste e mobilitazioni da più parti.
E questo, appunto, a causa di una visone di città che a questa amm.ne manca!
Cosicchè il regolamento:
1) non ha tutelato le esigenze di una città a “vocazione turistica”, consentendo a troppi soggetti di accedere nel centro storico e non garantendo la necessaria tranquillità e sicurezza ai turisti che ci visitano,
2) ha scontentato i residenti, che si ritrovano ancora assediati dal traffico e privati dei necessari parcheggi,
3) ha scontentato i commercianti con una indiscriminata attivazione h24, giacchè non ci si è preoccupati di prevedere orari che tenessero conto ad es. di particolari esigenze di operatori commerciali in una determinata zona, oppure orari diversi a seconda che si sia nel periodo autunno/inverno o in quello primavera/estate, ma soprattutto di prevedere una regolamentazione che tenesse conto delle peculiarità delle diverse zone del centro storico (ed infatti l’amm.ne non ha inteso differenziare il centro storico in settori, come invece avviene ovunque). Troppa fatica!
E che dire dell’abbandono di qualsiasi iniziativa culturale per promuovere il nostro borgo, che negli ultimi anni era invece diventato un teatro a cielo aperto, con eventi che animavano strade, piazze e chiese, con più eventi settimanali durante l’intera stagione.
E sì, perché Mellone, preferendo spendere i soldi per manifestazioni di massa (più congeniali al suo consenso personale), ha dovuto realizzare tali eventi in spazi diversi, privando il centro storico delle necessarie risorse per un’offerta turistica degna della sua storia e della sua bellezza, e privando al contempo gli operatori che vi hanno investito, di quel supporto indispensabile per assicurare una maggiore frequentazione.
E che dire della mancanza di pulizia e di decoro delle nostre strade e dei nostri monumenti!?!
La precedente amm.ne aveva finanziato spazzamenti supplementari e continui lavaggi del basolato. Mellone li ha cancellati! Ora, a dispetto delle coperture in legno dei contenitori per i rifiuti che si era avuto cura di realizzare per un maggior decoro del borgo, fanno bella vista le buste dei rifiuti abbandonate ovunque, nell’indifferenza dei nuovi amm.ri!
E del controllo del territorio? Mellone per risolvere il problema della sicurezza nel borgo ha avuto la brillante idea di destinare uno dei più importanti immobili di pregio presenti in Piazza Salandra (sotto il colonnato della ex Pretura) come sede distaccata dei VVUU, con l’unico risultato di vedere parcheggiata l’auto dei vigili in piena area pedonale davanti ai nostri monumenti (forse pensava veramente potesse essere un deterrente per i bulletti del paese?), immobile nel quale invece si sarebbero potuti realizzare eventi d’arte e cultura, così da utilizzarlo h24 per una migliore e più completa offerta turistica.
Ma d’altra parte, cosa ci si può aspettare di diverso!?
Basti vedere la mancanza di sensibilità e di trasparenza con cui è stata affrontata la questione campetti di Via Kennedy. Se l’Amm.ne avesse avuto davvero la necessità di assicurare all’impianto maggiore manutenzione, o se avesse inteso aggiornare le condizioni per una migliore gestione, avrebbe potuto indire una selezione pubblica, e consentire a chiunque di formulare la migliore offerta, e soprattutto alla parrocchia che lo aveva gestito per anni.
Ma si sa, questa amm.ne CI TIENE a dimostrarsi autoritaria.
Così come ha fatto quando ha “sfrattato sui giornali” i circoli dal centro storico, salvo poi ad essere costretta a pagare le spese legali per le cause perse, spese che Mellone farà pagare ai cittadini, naturalmente anche a quelli così entusiasti di averlo votato.
E intanto ai neretini si continuano a raccontare le solite frottole elettorali (persino sul tema della sanità) … e il paese invece naviga a vista, privo di una propria identità.
Maurizio leuzzi (ex assessore)