NARDO' - E in città? In verità dovremmo stare molto tranquilli perché il sindaco Pippi Mellone ha da tempo assicurato una riduzione della tassa del trenta per cento, come potete vedere nel manifesto che pubblichiamo. Ma c'è una frase nella nota del Comune di Galatone che preoccupa molto i neritini: altri comuni della stessa ARO sono stati costretti ad aumenti di oltre il 40%. Che significa? E perché qualche assessore della giunta comunale neritina sta ancora lavorando sul piano finanziario della ditta?
GALATONE - Approvato in Consiglio Comunale il Piano Finanziario e il Piano tariffario per la TARI.
Il Comune ha dovuto tener conto dell’aumento del costo di smaltimento disposto dal Commissario Regionale, delle maggiori quantità di rifiuti da smaltire prodotti rispetto alla quantità attestata nella relazione della precedente Amministrazione e del ritardo nella partenza nella gestione ARO.
Nonostante ciò si è riusciti a contenere la tariffa con un lieve aumento di circa il 5% per le utenze domestiche e di circa il 7% per le utenze non domestiche.
Il Piano Finanziario prevede inoltre una attività di recupero dell’evasione tributaria che consentirà nei prossimi esercizi una diminuzione della tariffa.
Ad oggi il comune è riuscito, in tre esercizi, a ripianare 600.000 euro di debitoria lasciata dalla precedente Amministrazione e può pertanto consolidare un Piano veritiero e privo di artifici contabili che avevano condotto ad una emergenza di bilancio.
Il Comune di Galatone è stato l’unico Ente a contenere nella minima percentuale citata la variazione della tariffa, dato che altri comuni della stessa ARO sono stati costretti ad aumenti di oltre il 40%.