Cronaca

INVENTO' LUI LA ZONA MONUMENTALE - Le modifiche al regolamento Ztl sono solo pannicelli caldi: "chiedete scusa ai cittadini"

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NARDO' - La prima bomba è questa, poi continua: "Dalle ultime dichiarazioni dell’assessore Tollemeto appare chiara l’inadeguatezza di questa classe dirigente a governare e a risolvere gli importanti problemi di questa città".

Invece di chiedere scusa ai cittadini per il pasticcio del nuovo regolamento della ZTL, l’assessore ha ancora il coraggio di denigrare sulla stampa il lavoro svolto dalla precedente Amministrazione, facendo passare la loro corsa a rimediare ai tanti errori commessi (ed infatti le prime modifiche al neonato regolamento sono già previste per il prossimo Consiglio comunale), come un’esigenza di “mettere ordine nella vecchia e illogica regolamentazione”, e sostenendo addirittura che Piazza S. Domenico non rientrasse nell’area monumentale. Dover constatare che l’assessore che si è assunto la responsabilità di regolamentare la ZTL non ha neppure studiato i provvedimenti adottati dall’amm.ne precedente, è disarmante! Sarebbe bastato esaminare la piantina allegata al progetto “area monumentale” per vedere che un primo step (già attuato) riguardava l’area intorno a Piazza Salandra, e quindi anche Piazza S. Domenico (protetta dal dissuasore di Via Sambiasi); un secondo step (da attuare) riguardava Piazza Pio XI e Via Gabellone; un terzo step (da attuare) riguardava Via Lata.

Se Mellone e i suoi non fossero ossessionati dall’esigenza di dover demolire continuamente il lavoro altrui, avrebbero forse trovato proprio in quel progetto tanto denigrato la chiave per un buon regolamento. Si, perché credo che un buon regolamento ZTL debba essere costruito sulle particolari esigenze e peculiarità di ogni centro storico. E ritengo che per Nardò la previsione di un‘area monumentale ampia, che ricomprenda la parte architettonicamente e storicamente più importante del borgo antico nella quale assicurare (attraverso regole rigide) una presenza minima di auto e quindi una maggiore sicurezza per i turisti (e non) che si muovono a piedi in quell’area, potrebbe ad esempio portare poi ad una diversa regolamentazione per l’anello esterno all’area monumentale, con cui venire incontro alle diverse esigenze di chi oggi ancora non si sente tutelato, con orari diversi di ingresso a seconda delle diverse esigenze e a seconda dei diversi periodi dell’anno.  

Ma non solo. La spocchia con cui questi nuovi amm.ri impongono i loro inadeguati provvedimenti e la loro fretta nel voler proclamare “svolte epocali”, li ha portati ad ignorare il principio fondamentale secondo cui l’attuazione di una misura restrittiva come la ZTL, che inevitabilmente comporta delle limitazioni nella libertà di movimento, dev’essere necessariamente accompagnata da misure a sostegno di chi maggiormente può risentire degli effetti di quelle limitazioni.

Ed infatti, già prima della sua istituzione l’amm.ne Risi aveva concentrato ingenti risorse sull’’area monumentale, attraverso importanti riduzioni su tari e tosap a favore dei commercianti, incentivi per il recupero delle facciate di immobili privati, ma soprattutto attraverso un intenso programma di eventi che assicurassero comunque agli esercenti una costante presenza di avventori.

L’esatto contrario di ciò che ha fatto Mellone in questi anni, il quale ha trasferito fuori dal centro storico risorse ed eventi.

Insomma questa amm.ne prima improvvisa, senza idee chiare e senza approfondire i problemi, poi corre ai ripari cercando di mettere a casaccio pezze ai propri errori. Ma da chi siamo amministrati?

Maurizio Leuzzi (ex assessore)