NARDO' - Pippi Mellone’s claque e il consiglio comunale diventa uno show. Il sindaco e l’assessore Giampiero Lupo portano nell’aula consiliare i propri personali sostenitori, CasaPound per il primo cittadino, il gruppo dei Liberi & Popolari per il delegato al Bilancio. E così anche il devastante aumento della tassa sui rifiuti (+14 per cento) diventa un provvedimento da salutare con scroscianti applausi. Beati (o beoti) quanti dovranno pagare. Il presidente del Consiglio, Andrea Giuranna, ha rimproverato ogni eccesso comportamentale compresi i ripetuti applausi della claque che si eccitava alla chiamata del tono della voce. Richiamando più volte anche il sindaco Pippi Mellone quando ha letteralmente "sbroccato" urlando "pagliaccio" ad un consigliere comunale.
Arroccati sotto il gonfalone del Comune, in un angolino, anche un gruppo di cittadini direttamente coinvolti nella delicata questione della Zona a Traffico Limitato. Ma a fine seduta si sono fatti valere abbandonando polemicamente l'aula in gruppo e poi litigando nel corridoio con alcuni consiglieri di maggioranza.
Le novità, dopo giorni di aspre polemiche e accuse incrociate, sono poche. La più rilevante arriva dal sindaco Pippi Mellone che confermato alcune indiscrezioni delle ultime ore: “Nei giorni scorsi ho incontrato all’avvocato Gianfranco Grandaliano per chiedergli se c’è ancora la disponibilità di sostenere la creazione di un impianto di compostaggio a Nardò. E mi ha detto di sì. Quindi nei prossimi giorni lavoreremo per l’indizione di un referendum popolare per far decidere a voi se, a fronte di una sensibile riduzione della tariffa sui rifiuti, saremo disposti a ospitare in località Pendinello un impianto di compostaggio”. L'agenzia regionale Ager, dunque, potrebbe autorizzare un nuovo impianto a Pendinello, contrada che ha già sofferto tanto in passato, tra traffico e cattivi odori.
"Noi siamo venuti a conoscenza con il decreto ingiuntivo del settembre 2018 - dice Mellone a proposito della Tefa che l'Amministrazione deve corrispondere alla Provincia - fatto dall’Amministrazione provinciale alla vigilia delle elezioni. Questa è stata l’eredità dell’Amministrazione di Antonio Gabellone che se ne è ricordato quando se ne stava per andare, a venti giorni dalle elezioni. Doveva chiedere le differenze ogni anno invece Antonio Gabellone e la sua Amministrazione se ne sono ricordati con un atto ufficiale, che è il decreto ingiuntivo del giudice, del 19 settembre 2018. Da quel momento l’Amministrazione ne è venuta a conoscenza. Consigliera Mita è fuoriuscita dalla maggioranza per altri problemi, problemi di carattere politico perché la maggioranza non ha sostenuto il suo candidato alla presidenza della Provincia e per questo se ne è risentita e doluta".
Paola Mita ha rintuzzato Mellone, che si è innervosito molto per questo, in più occasioni: dicendo che l'Amministrazione DEVE, assolutamente, essere a conoscenza che il Comune deve pagare il tributo alla Provincia sin dall'atto del suo insediamento, quindi nel 2016, e che lei stessa ha spesso sollecitato l'Amministrazione di cui faceva parte dell'esistenza della Tefa. Poi quando ha spiegato a Mellone che nel suo programma elettorale (sottoscritto dalla stessa Mita) non esiste che la riduzione della tassa sui rifiuti sia vincolata all'apertura di un impianto di compostaggio per l'umido a Pendinello. Appunti che hanno fatto innervosire Mellone.
La consigliera Mita, in un ultimo appunto ai microfoni, ha ribadito di essere oggi ancora più convinta, dopo quello che è successo in Consiglio, di aver fatto bene ad abbandonare la maggioranza melloniana.
"Un sindaco nervoso perché sa ormai che non puo più bluffare e quindi attacca in maniera scomposta - dice il segretario organizzativo del Pd, Gianni Pellegrino - i cittadini devono sapere che l’aumento del 14% (rispetto a Galatone dove l’aumento è del 5%) sta a significare quanto incompetenti siano i suoi. Il Pd vigilerà su ogni atto di giunta perché ormai il tempo delle favole è finito".