NARDO' - Una transizione lunga, ma necessaria, verso un mondo senza plastica.
L'intervento dell'ingegnere Pagliula riguardo la decisione del Parlamento Europeo di vietare la diffusione delle plastiche monouso riassume con efficacia la mentalità che dovremmo adottare per accogliere nel migliore dei modi un cambiamento di questa mole: è importante infatti riconoscere l'effetto che l'abuso dell'usa e getta ha sortito sull'ambiente e sulla nostra salute nel corso degli anni, e ancor più importante è prendere decisioni che influenzino in positivo per lo meno la propria sfera personale.
Trovo particolarmente rilevante quest'ultimo punto, poiché tutti i piccoli gesti sono in quest'ottica un investimento, in quanto se vengono messi in atto per tempo si saranno raggiunti progressi concreti già con l'entrata in vigore dei provvedimenti, e a maggior ragione negli anni successivi; parliamo di anni successivi perché dubito fortemente che queste leggi verranno immediatamente rispettate alla lettera da tutti, sia a causa della semplice forza dell'abitudine che caratterizzerà un gruppo ovviamente vastissimo, sia data la normalizzazione e chiaramente l'immensa diffusione di cui ormai gode l'uso delle plastiche monouso; ritengo perciò che il ritiro di quest'ultime dal mercato succederà tra ben più di due anni, e dovremo aspettare ulteriormente prima di avere regolazioni vere e proprie.
Ciò non sminuisce affatto la necessità di fare qualcosa nel proprio piccolo, e anzi vedo il fatto che abbiamo due anni di tempo come un incentivo a fare ciò, perché ad individui già attenti alla propria impronta ambiente e agli sprechi come l'ingegnere si affiancheranno più facilmente altri interessati a fare la cosa giusta, fatto che a lungo termine influenzerà un numero ancora maggiore di persone, garantendo una transizione quanto più normale e fluida possibile verso un futuro che finalmente farà tirare al Pianeta un sospiro di sollievo.
Enrico D'Alessandro