NARDO' - Non bastavano i venti di secessione che spirano intorno al villaggio di Boncore? Questa Amministrazione comunale, sicuramente buona ad accendere conflitti tra le comunità, rompe un'altra pacifica convivenza.
«Un impianto di compostaggio anaerobico della frazione organica a pochi chilometri da Copertino? Assolutamente no».
E’ quanto affermano all’unisono i candidati sindaci alle prossime amministrative di Copertino, all’indomani della notizia secondo cui l’amministrazione comunale di Nardò, guidata da Pippi Mellone, per ridurre la tassa di smaltimento dei rifiuti, vorrebbe accogliere nel suo territorio questa struttura. Dovrebbe sorgere in località Pendinello, a 3 km dalla marina di S. Isidoro e a circa 10 dalla città dei Santo dei voli. Probabilità che a Copertino sta generando una rigida alzata di scudi. Il primo a scendere in campo è l’ex sindaco Giuseppe Rosafio il quale ha definito la notizia «imbarazzante e pericolosa per la nostra città».
«Se per Nardò ci saranno ristori economici - ha aggiunto - per Copertino rimarranno gli svantaggi e i danni ambientali. Perché siamo noi a dover subire?». Poi, rivolto agli «amici» candidati sindaco chiede qual è la loro posizione al riguardo, viste le rispettive amicizie a livello regionale e non solo. Risposte che non si sono fatte attendere. «È tutto da vedere - ha dichiarato il candidato Vincenzo De Giorgi - Siamo solo ad una manifestazione di interesse del comune di Nardò a cui dovrà seguire un referendum al quale parteciperanno anche i copertinesi titolari di immobili a S. Isidoro».
Il sindaco Sandrina Schito ha esordito dicendo che «Sant’Isidoro non si tocca. E’ un impianto inquinante, impattante dal punto di vista paesaggistico e sconveniente economicamente per tutta una serie di ragioni. Troveranno la strada sbarrata in tutti i modi ed in tutti i luoghi. S. Isidoro non può diventare la coda dei rifiuti altrui».
Ferdinando Valentino, candidato a capo di una coalizione civica di centrodestra che include anche la Lega, da medico fa una disamina dei rischi e si domanda: «Chi c’è dietro questa scelta di puntare su una tecnologia che presenta notevoli rischi? Come mai il presidente Emiliano, che a parole dice di condividere la strategia Rifiuti Zero, si presta ad operazioni di questo tipo che, ovunque in Italia, trovano contrarie le popolazioni e le istituzioni locali? Dichiaro, invece, la posizione totalmente contraria degli alleati della Lega-Copertino sulla realizzazione di siffatto impianto in un territorio, quello salentino, con la più alta incidenza di neoplasie in Italia».
Il candidato sindaco, Salvatore Sangiorgi, afferma «ad oggi non esiste alcun atto formale che sancisca la disponibilità del comune di Nardò ad accogliere una stazione di compostaggio anaerobico. Tuttavia - ha aggiunto - dichiaro sin d’ora la mia più decisa contrarietà alla realizzazione di un simile impianto in località Pendinello qualora il comune neretino dovesse in futuro manifestarvi un concreto interesse».