NARDO' - Chi potrà cambiare realmente le cose, in futuro? Il politico furbetto, che per opportunismo aderisce a campagne di sensibilizzazione "pro forma" ma poi, metaforicamente, getta la spazzatura dal finestrino quando nessuno lo vede? Oppure i giovanissimi che non avranno bisogno dell'"esempio" per mettere in atto ciò che per loro sarà una normale "buona pratica"? Noi scommettiamo tutto sulla seconda opzione. Che ne dite, amici?
LA NOTA DELLO STUDENTE, INTEGRALE
Il mondo può veramente cambiare?
È questo il quesito che sorge spontaneo dalla lettura dell'articolo dell'illustre personaggio della città.
Un giovane ottimista e sognatore sarebbe indotto a rispondere con un secco "Sì", quasi urlato.
La plastica dagli anni 60 ha indubbiamente cambiato le nostre vite, rivoluzionate da quella che ,inizialmente, sembrava una grandissima invenzione. Tuttavia si è rivelata un'arma a doppio taglio, ha permesso la costruzione di ciò che prima era impensabile e a un costo apparentemente bassissimo, ma in realtà il prezzo è stato assai caro.
Infatti oggi nel 2019 ci è stato recapitato un conto salatissimo, che molti provano ad ignorare, a rimandarne il pagamento. In realtà il tempo delle chiacchiere si è esaurito, la tecnologia ci ha fornito materiali in grado di sostituire la plastica. A ciò si aggiunge anche la riscoperta di oggetti come quelli in ceramica o terracotta, i quali possono non fare sentire la mancanza dei suddetti anche in ambiente domestico grazie ad esempio a elettrodomestici come la lavastoviglie che evita anche il tedio di doverle lavare. A mio avviso un altro argomento a cui si dovrebbe dedicare un'attentissima e lunga riflessione è quello relativo agli idrocarburi.
A volte mi chiedo il perché essi vengano utilizzati ancora oggi. Nel scorso della storia il carbone è stato sempre più messo da parte, tuttavia petrolio e metano continuano ad essere eccessivamente sfruttati. Quest'ultimo da tempo è stato dipinto come la panacea a tutti i mali, più pulito, distribuito più equamente sul globo e più abbondante. Esaltare il gas naturale, però, è un po' come amare una donna e farsi bastare solo il suo saluto.
Siamo ciechi dinanzi a nuove fonti con cui le milioni di vetture possono circolare. L'idrogeno per molti è solo il primo elemento sulla tavola periodico. Invece è una potentissima fonte energetica, troppo instabile e troppo costosa dicono molti. La realtà è che se ne parla poco, almeno in Europa. Mentre in Asia case come Toyota e Hyundai hanno sviluppato auto che circolano con motori che si servono di questo nuovo combustibile che asseriscono essere prelevato in modo totalmente pulito.
Infatti il problema è che esso può essere ricavato sia dal metano che dall'acqua. Prelevandolo dal CO2 sarebbe inutile, infatti non sarebbe poi un combustibile così pulito. Dal secondo liquido lo si può ottenere mediante l'elettrolisi attraverso la quale le 2 molecole di idrogeno si possono scindere dall'unica di ossigeno.
Ovviamente per questo processo vi è la necessità di energia che necessariamente dovrebbe essere ricavata a sua volta da fonti rinnovabili. In conclusione la scienza ci fornisce aiuti basta volere il cambiamento, dobbiamo travestirci da rivoluzionari e salvare la nostra amata Terra prima che sia troppo tardi.
Danilo Ingusci, 17 anni, studente liceo classico di Nardò