NARDO' - Due le sentenze della quarta sezione della Commissione tributaria provinciale di Lecce.
Con i due dispositivi, depositati il 2 aprile 2019, vengono totalmente annullati due avvisi di accertamento per Irap anno 2013 notificati alla Bianco Igiene Ambientale di Nardò ed alla Monteco, entrambe società che si occupano di gestione rifiuti, con condanna dell’Agenza delle Entrate di Lecce alle spese processuali.
I due avvisi di accertamento, di oltre 500mila euro ciascuno, contestavano ai due gruppi l’agevolazione fiscale ai fini Irap prevista da un Decreto legislativo del 1997 perché l’Agenzia delle Entrate riteneva le stesse società operanti in concessione ed a tariffa nel settore della raccolta e smaltimento rifiuti.
In sede conteziosa hanno dimostrato che non erano concessionarie ma operavano con appalto di servizi e quindi, come tali, avevano diritto alle agevolazioni fiscali richieste. Infatti, a differenza della concessione amministrativa, nell’appalto il rapporto è bilaterale posto che coinvolge unicamente la pubblica amministrazione conferente ed il ricorrente - conferitario, con esclusione soltanto dell’utenza pubblica, la quale non è tenuta al pagamento di alcun canone o tariffa quale corrispettivo della raccolta e smaltimento dei rifiuti, dovendosi ritenere soltanto l’amministrazione conferente unico soggetto obbligato.
Inoltre, altro elemento decisivo che depone nel senso della sussistenza di contratti di appalto è il fattore rischio. Infatti, l’Agenzia delle Entrate di Lecce non ha provato, pur avendone l’onere, che nei rapporti in questione sia stato previsto un corrispettivo ancorato alla variazione della domanda e, in definitiva, che vi sia stata traslazione del rischio economico della gestione del servizio. “Queste sentenze – spiega l’avvocato Maurizio Villani che tutela le prerogative di entrambi i gruppi societari - sono importanti anche a livello nazionale per avere ben chiarito la differenza tra concessione ed appalto, con le rispettive conseguenze di natura tributaria”.