NARDO' - Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare ha invitato il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, a partecipare all’incontro sulla riperimetrazione dell’Area marina protetta di Porto Cesareo.
La riunione si è tenuta oggi Roma. Una notizia molto attesa soprattutto da Nardò che da anni ha “puntato” a spostare il baricentro dell’Amp sul suo territorio per l’inclusione della zona di Portoselvaggio così da avere un programma di tutela “a terra” ed “a mare”. La situazione, infatti, al momento sembra configurata “a scacchiera”: sul versante neritino esiste il parco sulla terraferma, viceversa nella zona di confine ed a Porto Cesareo l’area protetta è nel mare. Compenetrando i due parchi con l’allargamento dell’Amp la zona di Portoselvaggio anche Nardò avrebbe un maggiore peso nelle politiche di tutela e negli ambiti progetti finanziabili.
I rapporti tra le due località su questo tema, del resto, si sono distesi da quando Nardò ha concesso il collettamento del depuratore di contrada Bellanova alla condotta che sversa già a mare i reflui depurati, sugli scogli di Torre Inserraglio. La contropartita, adesso, potrebbe essere proprio la buona volontà cesarina sul fronte dell’ampliamento, da sempre contrastato da una ampia parte politica di Porto Cesareo.
Stefano De Maglio, blogger politico, sbianca l’argomento: “Sulla questione ci sono molti misteri almeno dal nostro "versante" mentre appaiono abbastanza chiare le mire del "versante" neretino che con questa ipotesi di allargamento potrebbe tentare in futuro lo scippo dell'Ente Parco Marino da Porto Cesare e destinazione Porto Selvaggio in una location, pare, già pronta ad ospitarla. Una realtà, quella dell'Amp, nata come volano di sviluppo del territorio ma che in realtà ha reso ben poco di concreto rispetto alle tante potenzialità. Una cosa è certa: i ricorsi che potrebbero fioccare a causa della quasi del tutto assente partecipazione della comunità cesarina, associazioni in primis, a questa importante decisione”. De Maglio osserva anche che il dinamismo dell’Amministrazione neritina sta dando i suoi frutti mentre bolla come “quasi del tutto assente la capacità amministrativa dell'attuale compagine politica di maggioranza guidata dal Sindaco Albano”.