Cronaca

Prove tecniche di accordo tra la ditta “Borgia” e il Comune di Nardò

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NARDO' - Tra l’ente comunale e l’impresa, infatti, è in corso una battaglia legale che si trascina dall’estate 2017, sin da quando l’Amministrazione comunale ha deciso di revocare l’appalto per l’illuminazione votiva nel camposanto comunale. Da allora molte udienze sono passate sotto i ponti del Tar e, in ultimo, anche del Consiglio di Stato che dovrà mettere la parola fine a questa vera e propria battaglia tra legali. Proprio ieri non è passata inosservata in municipio la presenza dell’avvocato della ditta neritina, Giovanni Pellegrino, che è venuto ad incontrare i burocrati comunali.

Al momento una transazione non pare alla portata delle parti: il Comune ha vinto il “primo round” al Tar ed ha dalla sua una prima perizia abbastanza favorevole. Ma non è detto che a fronte di determinate condizioni - ad esempio mantenimento dell’attuale canone di 13 euro a carico dei cittadini, o anche meno, del costo del lumino; poi introiti maggiori nelle casse del Comune come canone annuale da parte della ditta che, al momento dell’estromissione di Borgia era di circa 11mila euro annui – non se ne possa discutere.

Al momento batte le carte il Consiglio di Stato che, con una sentenza non definitiva del 3 settembre 2018, ritenne «indispensabile disporre una verificazione da espletarsi dal Provveditore alle opere pubbliche della Regione Puglia». Il giudici chiedevano, inoltre, di accertare «la natura e l’entità dei successivi interventi di ampliamento della rete di illuminazione effettuati dalla ditta in base alle richieste dei privati; lo stato attuale fino al subentro del nuovo concessionario; la verifica della sussistenza e la rilevanza delle criticità riscontrate dal Comune di Nardò”.

Finchè non verrà conclusa l’attività di verificazione con gli accertamenti eseguiti dall’organismo di ispezione Verifica Spa, dunque, l’organo di secondo grado della Giustizia amministrativa non si potrà esprimere. La nuova verificazione è necessaria ai fini della decisione finale e si sta svolgendo in contraddittorio tra le parti. L’udienza di merito innanzi al Consiglio di Stato sarà fissata solo dopo il deposito della relazione finale da parte del verificatore.