NARDO' - Il Comune non avrebbe ancora adempiuto ad allinearsi al dettato della Legge regionale del dicembre 2018 con cui si disciplina l’accesso dei cani, o altri animali d’affezione, al mare.
Non sono norma da trascurare: in estate si consumano litigi tra bagnanti proprio a causa di animali che scorrazzano liberamente sulla sabbia. La Regione garantisce l'accesso alle spiagge agli animali da affezione accompagnati dal proprietario o da altro detentore secondo le modalità previste in questa legge e nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti. Entro il 30 marzo di ogni anno i comuni individuano le spiagge libere in cui è vietato l'accesso agli animali, prevedendo tuttavia per ciascun comune almeno un tratto di spiaggia libera nel quale ne sia consentito l'accesso e la permanenza, previa indicazione della sussistenza o meno dell'obbligo di utilizzo del guinzaglio.
“Questa normativa, che è ben fatta – dice il consigliere Pd Lorenzo Siciliano – previene disordini e disciplina alcune fattispecie che si verificano spesso sui nostri lidi. In questo modo, invece, il proprietario sa bene dove, quando e con quali modalità può portare il suo amico a quattro zampe al mare. Le aree di accoglienza devono essere, infatti, ben pubblicizzate dal Comune. Invito l’Amministrazione a provvedere a far osservare questa buona legge della Regione Puglia. Distratti come sono, però, badino all’intero impianto normativo senza fermarsi a leggere il titolo. È sempre consentito, ad esempio, l'accesso dei cani-guida per le esigenze dei non vedenti”.