Cronaca

Gli ecocentri in provincia di Lecce. Quali Comuni hanno collaborato e risposto e quali no

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NARDO' E PROVINCIA - Ombre e luci su un’indagine conoscitiva.

L’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti nelle campagne, che in questi ultimi mkesi ha registrato una maggiore presa di coscienza da parte della comunità salentina, è indubbiamente correlato al livello di irresponsabilità di quei cittadini ( che ritengono di potersi disfare liberamente dei propri rifiuti scaricandone gli effetti sulla collettività in termini ambientali, paesaggistici ed economici) ma anche alla presenza e/o al funzionamento di quegli impianti che possono favorirne lo smaltimento e/o il recupero come gli ecocentri.

Al fine di conoscere lo stato dell’arte in provincia di Lecce circa la presenze il funzionamento di tali impianti, la Sezione Sud Salento di Italia Nostra ha attivato lo scorso novembre una indagine conoscitiva inviando a fine novembre 2018 a tutti i comuni una scheda attraverso la quale si chiedeva l’esistenza o meno dell’ecocentro, se era funzionante e con quale modalità, quali iniziative erano state intraprese per promuovere il servizio, le eventuali criticità e la loro incidenza sulla raccolta differenziata. Infine veniva chiesto se presso l’ecocentro fosse stato attivata anche la “Piazza del baratto”.

Su tale indagine sono apparse sin dal primo momento de prime ombre allorquando allo scadere dei termini indicati erano pervenute all’Associazione meno di una decina di schede. Non soddisfatti di tale risultato i primi di gennaio 2019 fu inoltrato a tutti i comuni che non avevano risposto un sollecito assegnando un ulteriore termine per rispedire le schede compilate. Dopo tale sollecito furono appena un’altra decina di comuni che risposero e – ritenendosi insoddisfatta di tale risultato – l’Associazione penso bene di inoltrare i primi di marzo un ulteriore sollecito ai restanti 80 comuni (e p.c. a S.E. il Prefetto di Lecce) diffidandoli all’espletamento di tale adempimento in virtù di quanto disposto dal D.Lgs. n. 195/2005. A seguito di questo ulteriore sollecito/diffida all’Associazione sono pervenute le schede compilate di un’altra ventina di comuni per un totale complessivo di 44 schede, corrispondente al 45% dei comuni della provincia di Lecce.

Proprio in virtù di questo iter conoscitivo la situazione è apparsa già abbastanza adombrata ritenendo che i comuni che non hanno risposto non abbiano avuto l’interesse, la voglia o il tempo (appena cinque minuti), per compilare un semplice scheda e rispedirla, consentendo così di poter fotografare con maggiore precisione la situazione circa la presenza e l’efficienza di un servizio di particolare importanza

Purtuttavia, dalle schede pervenute all’Associazione ed analizzando i relativi dati, si potrebbe desumere che circa nell’80 % dei comuni della provincia di Lecce sono presenti gli ecocentri e che un quanto di essi non sono funzionanti. Carenti sono inoltre risultati i dati forniti circa l’incidenza degli ecocentri sulla raccolta differenziata (solo la metà dei comuni hanno risposto a tale domanda); inoltre il 50% dei comuni dove sono presenti gli ecocentri hanno evidenziato criticità di vario genere sul loro funzionamento mentre in un solo comune è stata attivata la “Piazza del baratto”.

Da tale indagine si può desumere che la situazione relativa al funzionamento degli ecocentri in provincia di Lecce deve essere urgentemente ottimizzata perché possano svolgere adeguatamente le funzioni per cui sono stati realizzati con l’impiego di risorse pubbliche, ed evitare che – nonostante la loro presenza – le nostre campagne continuino ad essere invase di rifiuti di ogni genere invece di essere smaltiti correttamente o, meglio ancora, di essere recuperati e riutilizzati.

In questa direzione un ruolo importante - oltre a quello dei Comuni - può essere svolto dalla Provincia, in ragione delle deleghe assegnate dalla Regione, in quanto Ente di coordinamento delle civiche Amministrazioni affinchè su tutto il territorio provinciale siano presenti tali impianti e siano fatti funzionare in maniera efficace; tra l’altro, non esistendo barriere tra comuni, i cittadini responsabili verrebbero messi nelle condizioni di usufruire di tali servizi senza limiti territoriali e, quelli incoscienti che si muovono “liberamente” sul territorio, non avrebbero alcun alibi per abbandonare rifiuti di ogni genere determinando ingenti danni economici ed ambientali alla collettività.

Il Presidente Marcello Seclì

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INDAGINE CONOSCITIVA SUGLI ECOCENTRI

IN PROVINCIA DI LECCE AL 30 MARZO/2019

(Dati rilevati)

  1. 1.COMUNI CUI E’ STATO INVIATO IL QUESTIONARIO                    N.       97
  1. 2.COMUNI CHE HANNO RISPOSTO ALL’INDAGINE

CONOSCITIVA SULLO STATO DEGLI ECOCENTRI                         N.       44

  1. 3.COMUNI CHE HANNO L’ECOCENTRO AUTONOMO                       N.       38
  1. 4. COMUNI (che hanno risposto) CON ECOCENTRO CONSORTILE    N.       0

 

  1. 5.COMUNI (che hanno risposto ) CHE NON HANNO L’ECOCENTRO  N.       6                          
  1. 6.COMUNI CHE HANNO L’ECOCENTRO FUNZIONANTE                   N.     29
  1. 7.COMUNI CHE HANNO L’ECOCENTRO NON FUNZIONANTE         N.     9
  1. 8.COMUNI CHE HANNO PIU’ ECOCENTRI (3) E NON

FUNZIONANO PER MANCATOADEGUAMENTO TECNICO              N.       1

     9   GIORNI E ORARI DI APERURA DEGLI ECOCENTRI

           (Quasi tutti dal LUNEDI’ al VENERDI’, solo alcuni anche il SABATO

           e – comunque – con orari diversi)

   10 MODALITA’ DI GESTIONE DEGLI ECOCENTRI:

          La maggio parte sono gestiti dalle società che hanno in appalto il Servizio

           di raccolta degli RSU. Gli altri sono gestiti direttamente dai Comuni.

   11   PROMOZIONE DEL SERVIZIO

             Quasi tutti i Comuni hanno utilizzato i solti strumenti:

             manifesti, volantini, sito e iniziative con le scuole.

   12   INCIDENZA ECOCENTRI SULLARACCOLTADIFFERENZIATA

           Comuni che hanno risposto (50%)                                                                     N.     22

                                                                                   DI CUI :             N.   1 COMUNI AL 1-2%

                                                                                                               N.   1   COMUNI AL 3%

                                                                                                               N.   3           “       AL   5%

                                                                                                                N.   1           “       AL 5-7%

                                                                                                               N.   2           “       AL 5-10%

                                                                                                              N.   1           “       AL 6-10%

                                                                                                              N.   5           “       AL 10%

                                                                                                               N.   1           “       AL   17%

                                                                                                              N.   1         “       AL   20%

                                                                                                               N.   1         “       AL   25%

                                                                                                              N.   1           “     AL 30%

                                                                                                               N.   1           “     AL 45%

                                                                                                              N. 1   COMUNI AL 51%

                                                                                                               N.   1   NOTEVOLMENTE

                                                                                                                N. 2   BUON RISULTATO

13.   CRITICITA’ RILEVATE DURANTE IL FUNZIONAMENTO:

           --   NESSUNA                                                                                                         14

           --   NECESSITA’ AMPLIAMENTO                                                                       2

           --   MATERIALE NON DEPOSITATO NEGLI APPOSITI SPAZI

                  E NON PREVISTO DAL REGOLAMENTO COMUNALE                         4

n  LIMITATO IL TEMPO DI APERTURA                                                         1

n  NON RISPOSTO                                                                                                7

 

n  INADEGUATO IL SISTEMA DI PESATURA DEI MATERIALI               1

   14   COMUNI PRESSO IL CUI ECOCENTRO E’ ATTIVA

           LA PIAZZA DEL BARATTO (LEVERANO DAL MESE

           DI NOVEMBRE).                                                                                         N.       1

15    COMUNI PRESSO IL CUI ECOCENTRO E’ IN ALLESTI-

        MENTO LA PIAZZA DEL BARATTO.                                                      N.     1

  

Elenco comuni che hanno risposto all’indagine:

  1. ALEZIO
  2. ANDRANO
  3. CALIMERA
  4. CAMPI SALENTINA
  5. CARMIANO
  6. CASARANO
  7. COLLEPASSO
  8. COPERTINO
  9. CORSANO
  10.  CURSI
  11. CUTROFIANO
  12. GALATINA
  13. GIURDIGNANO
  14. LECCE
  15.  LEVERANO
  16. LIZZANELLO
  17. MARTANO
  18. MATINO
  19. MELENDUGNO
  20. MELPIGNANO
  21.  MINERVINO DI LECCE
  22. MORCIANO DI LEUCA
  23. ORTELLE
  24.  PATU’
  25. RACALE
  26. RUFFANO
  27. SALICE SALENTINO
  28. SAN CESARIO DI LECCE
  29. SAN PIETRO IN LAMA
  30.  SANARICA
  31.  SANTA CESAREA TERME
  32. SOLETO
  33. SPECCHIA
  34.  SPONGANO
  35. SQUINZANO
  36. STERNATIA
  37.  SUPERSANO
  38. SURANO
  39.  TREPUZZI
  40. UGENTO
  41.  UGGIANO LA CHIESA
  42. VEGLIE
  43.  VERNOLE

Iniziative che si possono intraprendere:

-         Convegno su: “Centri di Raccolta Comunali: Situazione e prospettive”

Obiettivi:

  1. Rilanciare i centri, anche alla luce del “Collegato Ambientale”, che ha consentito di predisporre appositi spazi destinati allo scambio tra i cittadini dei beni riutilizzabili e alla raccolta di rifiuti destinati ad essere riutilizzati.
  2. Approfondire gli adempimenti necessari per un buon funzionamento e le modalità di autorizzazione dell’attività.
  3. Predisporre una idonea campagna informativa sui rifiuti conferibili, limiti di conferimento e soggetti che possono conferire.
  4. Informare sull’importanza dei centri per lo sviluppo di una economia circolare.

Destinatari:

Enti pubblici e privati che sono destinati alla gestione, al controllo e al rilascio delle autorizzazione dei centri di raccolta, nonché scuole, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e cittadini.