NARDO' - Bilancio di fine mandato alla Sanitaservice con la relazione di bilancio 2018 che parla chiaro: la Asl di Lecce ha risparmiato quattro milioni di euro in tre anni.
La società “in house” costituita nel 2010 è di fatto una multiservizi che gestisce una serie di incombenze che prima comportavano dispendio di risorse e denaro. La società “interna” con un socio unico, la Asl appunto, ha consentito di far mettere la “marcia” nella gestione ottimale, o quasi, nei servizi di: gestione dei dati, supporto tecnico, pulizie a sanificazione, cura delle aree verdi, ausiliariato, facchinaggio e vigilanza non armata, cup. A capo della società c’è stato, negli ultimi tre anni, un manager di Nardò, il commercialista Gabriele Onorato e i risultati appaiono soddisfacenti tanto che anche la sigla sindacale Usb, mai superficiale nei giudizi e maggiormente rappresentativa dei lavoratori del gruppo, per voce del proprio esponente Gianni Palazzo annuncia che per il 2018 la Sanitaservice leccese ha registrato un utile 485mila euro.
Nel complesso la gestione di Onorato ha ottimizzato i costi senza tagli cruenti risparmiando circa 4 milioni di euro. Come si può far risparmiare l’Asl, azienda a volte presa ad esempio per alcuni sprechi? Nelle sale operatorie grazie alle squadre che, in sincronia, si occupano di ristrutturazione, disinfestazione, traslochi e ripristino degli ambienti. I lavoratori della società sono sempre maggiormente qualificati diventando così una preziosa risorsa per l’azienda sanitaria, che può evitare di pagare ditte esterne e rivolgersi invece alla partecipata, a costi più contenuti.
“Nonostante i costi sopportati dall’Asl – dice il rappresentante Usb - per la riqualificazione del personale e che ha portato gli ausiliari al passaggio dal livello A1 ad A2, il personale amministrativo da C a C1, la nomina di 4 capo area, la nomina di 26 coordinatori livello B3, Sanita Service dimostra di essere un’azienda sana, confermando un bilancio attivo.” Va da sé che ora si auspichi un bis nel mandato di Onorato, l’amministratore unico che, come un buon allenatore, ha preso per mano la società e da “fanalino di coda”, per parlare in gergo calcistico, l’ha condotta ad un bilancio più che virtuoso. Alcuni lavoratori hanno scritto per questo una lettera al presidente Michele Emiliano per ringraziare Onorato del servizio reso e per aver portato il personale al full time. Al governatore la richiesta di rinnovare la fiducia al manager neritino.