NARDO' - Un contributo, per piccolo che sia ma donato col cuore, può alimentare sogni fantastici.
Questo stanno pensando in questi giorni le insegnanti e gli alunni di una scuola di Nardò che stanno vedendo crescere un importante progetto in Africa. Per le popolazioni di quest’area geografica del Benin, infatti, il “torrino” per l’acqua in costruzione, anche grazie alla generosità dei neritini, significa vita.
Lo scorso anno con l’iniziativa "Il Polo 2 per la solidarietà", gli studenti e le maestre raggiunsero una discreta cifra con il mercatino organizzato a scuola. Lavori dei bambini e contributi da parte delle famiglie consentirono di raggranellare una somma che venne in parte donata alla caritas, il resto all’associazione “Medici senza vacanze”. Questa associazione è composta da professionisti che dedicano le proprie ferie a lavorare per chi ne ha bisogno, anche e soprattutto in Africa. In città il sodalizio ha un autorevole esponente, il dottor Norberto Pellegrino, che da anni è impegnato in progetti di sostegno ed aiuto al prossimo. Da oltre dieci anni il dottore si reca nell’Hopital “La Croix” a Zinviè, nel Benin.
Proprio il medico ha aggiornato la scuola inviando alcune foto su dei lavori in corso realizzati anche grazie al contributo dei bambini che vengono così informati, passo per passo, del bel risultato scaturito dalla loro generosità. L’attività e l’opera di Pellegrino sono apprezzate dalla società civile e da sodalizi che non mancano di far sentire la propria vicinanza. Di recente il Lions Club presieduto dalla senatrice Maria Rosaria Manieri ha organizzato il concerto “Acqua per la vita” con la stessa finalità: costruire il torrino. L’hospital serve una popolazione di circa 40mila persone, sparse in villaggi e piccoli centri in un vasto territorio. Oggi dispone di quattro sale operatorie, tre chirurghi ed una ginecologa. In parallelo è cresciuta l’utenza dello stesso ospedale e l’unico serbatoio di acqua esistente non è più sufficiente per soddisfare le necessità, tanto da costringere alla interruzione notturna per risparmiare l’acqua.
Giovanni Malacari