COPERTINO - "Ha perso il candidato di Pippi Mellone". Sandrina Schito traccia la via per un nuovo fronte contro i populismi di estrema destra. Ed Emiliano muto.
Come a Nardò tre anni fa. La partita tra Sandrina Schito e Vincenzo De Giorgi si gioca sullo zero virgola. Solo un centinaio di voti dividono i due candidati alla carica di sindaco.
Tantissimi i neritini interessati alla sfida che sembra duplicare lo scontro Risi-Mellone. Questa volta, però, vince la candidata indipendente dai poteri forti che, per Mellone come per De Giorgi, sono rappresentati da Emiliano e dal suo entourage. Poteri forti che, come accaduto con Risi, anche questa volta hanno fatto il tifo e la propaganda per il candidato più distante in assoluto dal centrosinistra.
Sia nel comitato Schito che in quello De Giorgi molti neritini hanno dato una mano ma, stavolta, i melloniani perdono e la riconfermata sindaca non si esime dall'attribuire la sconfitta anche al suo collega Mellone.
Del resto era mezzo secolo che, a Copertino, un sindaco non otteneva la riconferma. Schito c'è riuscita nonostante la guerra che le è stata mossa dal presidente Michele Emiliano e dal suo potente assessore copertinese, Sebastiano Leo. Segno evidente che l'abbraccio mortale dell'ultradestra di Mellone è stato fatale per Vincenzo De Giorgi.
Resta impressa, al direttore di portadiMare, una frase pronunciata dalla neo-sindaca proprio in risposta a precisa domanda: "non voglio nessun big a Copertino, la nostra campagna è senza di loro".
