Cronaca

REAZIONI - "Non siamo più meridionali ma settentrionali del sud". Con ironia e anche efficacia

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NARDO' - Caro Direttore, alea iacta est!!!

 Finalmente, dopo il 26 maggio, non siamo più meridionali, ma settentrionali del sud!

Ormai, per i “fratelli del nord” non siamo più terroni, ma, molto più amabilmente, terruncielli o terrugnà, siamo solo compagni più sfortunati, con i quali condividere l’odio verso i Veri Meridionali: quegli africani che ci vengono a rubare il posto di lavoro (che, invero, qui non c’è … ma che importa!).

Finalmente in quella fatidica domenica di Maggio, anche se bassi e tarchiati ci siamo sentiti (almeno per il tempo di votare) Alti e Biondi!
Ben ne aveva Lombroso (a cui, con incredibile masochismo dedichiamo strade) a dichiararci scientificamente inferiori.

Infatti c’è dovuto un secolo perché noi, meridionali, riuscissimo a comprendere tutto il bene che ci vogliono i padani e, finalmente, professassimo la nostra gratitudine ai mangia polenta per averci addomesticati e civilizzati.            

      La verità è troppo più amara.

Fanno bene a disprezzarci, a trattarci da carne da cannone, perché altro non siamo.

Senza né ideali né idee rappresentiamo solo il trionfo del nichilismo (moderna lebbra), siamo divenuti lo zimbello d’Europa.

Altro che toro in latta, all’ingresso della città, più consono sarebbe un ciuchino assoggettato al giogo  in cartapesta, pronto a sciogliersi anch’esso al primo acquazzone.

Abbiamo un paesaggio che rimarrà deturpato per decenni dal dramma della xylella, un livello di disoccupazione insostenibile che sta desertificando socialmente i nostri paesi, servizi pubblici sempre più cari e sempre meno efficienti, ed i nostri amministratori invece di alzare lo sguardo al di sopra del proprio cranio, lo voltano in basso, verso il proprio smartphone e riuscendo a vedere a stento i propri piedi fantasticano qualche prebenda personale nella certezza che possa essere sufficiente a lavarsi l’onta di essere vigliacchi e codardi.

Ben vengano Salvini, il carretto, Bossi e suo figlio, può essere che qualcuno di loro lo portino anche in parlamento, ma non si illudano, non saranno mai loro pari, saranno solamente meridionali che con la loro tracotanza provano innegabilmente la propria stupidità.     

Totò Presicce