Cronaca

INTERVENTO - A difesa della categoria dei docenti, ecco la voce degli insegnanti

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NARDO' - “Appropriamoci della nostra dignità” scrivono alcuni insegnanti di Nardò dopo l’episodio accaduto nella scuola primaria di via Pilanuova.

“Siamo arrivati ad un punto limite – dicono – e occorre dar voce a chi nella scuola ci vive direttamente, agli addetti ai lavori, a chi non si risparmia, giorno dopo giorno, a chi si trova in “trincea” e assolve con professionalità il proprio ruolo in quanto docente.

Tralasciando tutte le vicende che sono salite alla ribalta mediatica, che seguiranno il loro corso, vogliamo cogliere l’occasione per far sapere a tutti che, nel luogo in cui lavoriamo, assistiamo a volte ad un “imbarbarimento” dei comportamenti sociali e civili. Si sa che la scuola è lo specchio della società. Si osservano comportamenti dei genitori che difendono a spada tratta, in tutte le occasioni, i propri figli, offrendo loro alibi riguardo l’impegno, lo studio delle discipline, le regole scolastiche che sono alla base di una convivenza pacifica e democratica. Noi diciamo basta!

Basta al fare arrogante, a volte minaccioso, di chi entra nella scuola, volendo sostituirci nella valutazione scolastica. “Mio figlio è da 10” spesso ci sentiamo dire. Diciamo basta a quei genitori che non accettano le nostre osservazioni in merito alle rilevazioni di situazioni problematiche dei propri figli e preferiscono spostare il problema con un immediato trasferimento in altra scuola. Noi diciamo basta alle eventuali “classi pollaio”. Noi non diciamo basta alle notti passate in bianco per studiare le strategie più appropriate da adottare.

Noi non diciamo basta a tutte le volte che tra colleghi ci incontriamo e ci sentiamo, anche oltre l’orario di servizio, per stabilire o modificare gli obiettivi educativi e didattici più idonei da attuare. Noi non diciamo basta alla voglia di metterci in gioco e di costruire insieme ai genitori percorsi ad hoc. Noi non diciamo basta alla formazione continua e permanente che ci vede sottrarre il tempo alle nostre famiglie ed ai nostri figli.

Non permettiamo a nessuno di calpestare la nostra dignità e il nostro ruolo docente che onoriamo quotidianamente con un lavoro puntuale, certosino, con sacrificio, con abnegazione e tanto amore. Il nostro ringraziamento va a quei genitori che seminano insieme a noi e raccolgono ottimi frutti”.