NARDO' - Pericoloso incendio nella discarica chiusa di Castellino. L’impianto ha smesso di funzionare nel 2006 ed è in attesa della fase di post-gestione ma non si trova il denaro per effettuare la chiusura tecnica definitiva per passare alla post gestione trentennale.
Domenica pomeriggio, intanto, si sono sviluppate le fiamme che hanno comportato l’emissione di fumi neri e tossici, causati probabilmente dalla combustione di grossi tubi neri. Si tratterebbe, secondo le ricostruzioni, di tubazioni laterali rispetto al perimetro interno della discarica, utilizzate per la captazione del biogas. Secondo la polizia locale, che ha presidiato la zona durante l’opera di spegnimento, i teli di copertura della montagna di rifiuti sono ignifughi per cui non si è bruciata spazzatura. La zona è rimasta chiusa al traffico dalle 16.30 fino alle 20.30 perché il rogo ha raggiunto un oliveto ed ha intaccato una ventina di alberi. Anche la strada, via Castellino, è stata chiusa al traffico perché i fumi ed i calore rendevano pericoloso il transito. All’opera i vigili del fuoco di Gallipoli con tre autobotti. Circa tre ore necessarie per domare le fiamme.
“Ho presentato la richiesta di atti e chiarimenti in merito all’incendio che si è verificato ieri sera in zona Castellino – dice il consigliere del Pd, Lorenzo Siciliano – ed ho chiesto puntuali spiegazioni sulla natura dell’incendio, sulle zone colpite, sulle eventuali parti della discarica interessate dalle fiamme e sulla veridicità della notizia in merito ai materiali inquinanti che sono stati bruciati. Pretenderò che mi sia data risposta nell’arco di 72 ore, così come prevede il regolamento”.
“Con la salute delle persone e con la salvaguardia di questo territorio non si scherza e non si prende tempo” dice il medico, nonché presidente del Centro studi “Salento Nuovo”, Lucio Tarricone.
“Le tante maggioranze che hanno governato Nardò dal 1990 ad oggi non sono riuscite a tranquillizzare i neretini Nemmeno l'attuale. Nel megamanifesto fatto affiggere nel 2017 dal Sindaco Mellone per festeggiare l'anno “uno” della rivoluzione era scritto:” avvio del piano di caratterizzazione per la messa in sicurezza della discarica di Castellino”. Sono trascorsi tre anni dall'avvento del “rivoluzionario” Mellone e non sappiamo quali siano le reali condizioni di sicurezza della discarica”. Mellone ha estromesso dalla giunta Graziano De Tuglie, suo mentore politico, e fervente ambientalista. “Ha ingaggiato Mino Natalizio – conclude Tarricone – che poco o nulla ha fatto. L’incendio è un campanello d'allarme che deve far riflettere”.