Cronaca

La bella storia della statua di San Luigi. Il ruolo del caro Renzo Ronzino. Con tutte le *FOTO*

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NARDO' - Una storia a lieto fine: nel marzo del 2018 venne ritrovata, da un compianto medico da poco scomparso, una statua di San Luigi. Gettata come un rifiuto, monca e abbandonata nelle campagne.
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luigi1Qualche giorno fa, in occasione della festività del santo, l’immagine è stata restituita al culto dei fedeli. Ed è bellissima, come questa storia. Nella macchia mediterranea in contrada “Pagani” venne ritrovata dal dottor Lorenzo Ronzino, deceduto improvvisamente all’inizio dello scorso maggio, una statua dedicata a San Luigi Gonzaga.

Aveva il braccio destro spezzato e così una parte del crocifisso. Adagiata su materiale edile di scarto, si trovava tra rifiuti domestici più comuni nelle campagne neritine come ad esempio bottiglie, barattoli di vetro e buste di plastica. Come sia arrivata fin lì è un mistero. Le abitazioni più vicine si trovano a circa duecento metri e la zona di macchia mediterranea, conosciuta dai neritini come “Lu piezzu ti li Pajani”, è così tranquilla e isolata che molti cittadini con pochi scrupoli la utilizzano come discarica a cielo aperto. Un mistero anche la provenienza della statua. Una cappella privata? Un luogo di culto aperto al pubblico? Si trova lì perché abbandonata da ladri che non sono riusciti a piazzarla nel mercato nero delle reliquie sacre?

Ad interessarsi successivamente al caso è stata una donna di Nardò, colpita dalla notizia data dalla “Gazzetta del Mezzogiorno” che ha avvisato l’omonima confraternita dedicata al culto del santo ospitata nella chiesa di San Domenico. Le consorelle che si sono particolarmente attivate sono Sabina Baccassino e Rosaria Mazzeo.
Qualche giorno fa la lieta notizia: il restauro conservativo, ineccepibile, è stato effettuato dal professor Donato Maurizio Pedone, scultore ed ex insegnante di Discipline plastiche e scultoree presso il liceo artistico “Nino Della Notte” di Poggiardo.

Con grande gioia per i fedeli ora la statua avrà una seconda e gratificante vita. Ed anche il dottore Renzo, il medico-musicista, ne sarebbe stato contento. 
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