NARDO' - Un'opera inadeguata, probabilmente inutile. Sicuramente sovradimensionata rispetto alle esigenze della città che, invece, avrebbe un gran bisogno di parcheggi. Ma l'Amministrazione comunale, che ha preso un finanziamento, è obbligata a spendere questi soldi. E lo sta facendo maciullando le piccole attività commerciali ed artigianali.
In viale De Gasperi, da molti giorni, c'è una sorta di terremoto tra commercianti e residenti. Il periodo non è scolastico, per cui non ci sono parcheggiate le auto dei docenti, e già così non se ne capisce niente. La nuova pista ciclabile in costruzione (che poi attraverserà la città fino a raggiungere via Bonfante) si è "mangiato" tre metri di carreggiata per tutta la lunghezza della via. Decine di stalli sono già "saltati" per far posto ad un cordolo ed un corridoio per le bici che le auto stanno già rovinando, a forza di passarci su. Per non dire che cosa accade quando arriva un mezzo pesante. E da lì passano trattori e trebbiatrici perché, checché ne pensi lo staff del sindaco, questa è una città a forte vocazione agricola e, soprattutto, non è Copenaghen dove è possibile realizzare una pista ciclabile che spacchi la città senza colpo ferire.
Il risultato è che i negozi stanno dimezzando gli incassi. I locali dimezzando il valore. C'è chi sta già annunciando che cambierà zona prendendo locali in affitto da un'altra parte. Sì, forse un giorno ci saranno ciclisti a frotte, disposti a portare i pacchi da spedire sulle due ruote, o leggiadre signore che tornano dal lavoro con quaranta gradi di temperatura per portar via un primo da asporto. Un giorno ci saranno sicuramente. Nel frattempo la gente sapete che farà? Cambierà fornitori, negozi di riferimento, artigiani e commercianti. Con famiglie che rischieranno di perdere introiti e lavoro. Ma avranno una bellissima pista ciclabile da mangiare. Sperando che non arrivi l'acqua alta, come accade sempre in quella zona, perché a quel punto il cordolo diventerà invisibile agli automobilisti.
Un consiglio alla giunta? Fermatevi, finché siete in tempo. Perché quando questo delirio toccherà le attività di via XX Settembre, via XXV luglio e via Bonfante non resterà molto tempo per pentirsi di un'opera sbagliata.