NARDO' - Di necessità virtù: l'Amministrazione comunale che ha prorogato l'estensione della fase sperimentale della Ztl nel Centro storico fino al 14 luglio lo ha fatto non solo per venire incontro alle esigenze del comitato che protestava, composto da artigiani, commercianti e professionisti. Ma anche perché non aveva alternative. Se avessero mandato tutte le "potenziali" multe (sempre che fossero riusciti a stare nei tempi) sarebbe scoppiata la rivolta.
A far pendere la bilancia verso questa soluzione, infatti, c'è stato anche un problema ben più complesso che ha obbligato la politica a prendere la fatidica decisione: sarebbero dovuti essere elevati migliaia di verbali, probabilmente oltre duemila, elevati nel periodo in cui i varchi elettronici della ztl sono stati attivi. Un solo motociclista, ad esempio, ignaro delle conseguenze del suo scorrazzare nel Centro storico, avrebbe dovuto pagare diverse centinaia di euro per decine di infrazioni commesse in pochissimi giorni. E per fortuna che è stato avvertito, giudiziosamente, dal comando della municipale: per la sua ignoranza dei divieti si sarebbe trovato, in capo a poche settimane, decine di migliaia di euro di multe ad inseguirlo.
Ma ci sono altre situazioni-limite: alcune persone, regolarmente residenti ed autorizzate, entravano da varchi sbagliati rispetto a quello indicato nel permesso. E lo hanno fatto per giorni e giorni. Anche in questo caso la vecchia regolamentazione prevedeva la sanzione. Un altro caso ha riguardato una ditta che lavora per conto del Comune.
Il conducente pensava di essere autorizzato, in considerazione del fatto che lo "comandasse" l'ufficio e invece no, era fuorilegge. In pochi giorni sono state 5mila le immagini mandate dalla centrale operativa (che si trova a Monza) e scattate dalle videocamere di sorveglianza. Un numero spaventoso che il pool istituito presso la polizia locale avrebbe dovuto "discriminare", individuando le targhe presenti nella "white list" (i veicoli autorizzati) e multando solo chi aveva trasgredito.
Un'attività complessa, forse impossibile da svolgere in novanta giorni, tempo limite per notificare la multa. Che non è roba da poco: oltre cento euro a multa, notifica compresa. Circa settanta se si paga con lo sconto. Saggiamente, dunque, il comando non ha inteso notificare le prime multe che avrebbero sì fruttato, teoricamente, circa 200mila euro ma molte sarebbero finite in contenzioso alla luce della successiva proroga che, ad esempio, non prevede più che sia sanzionabile l'ingresso di un autorizzato da un varco sbagliato. Insomma, questa volta i burocrati sono stati più saggi della politica che, per la fretta di tutelare il Centro storico, stava partorendo il proverbiale gattino cieco.