NARDO' - Questo succederà non appena il varco elettronico sarà spostato all'ingresso della piazza e non più all'inizio di via Amendola, dove si trova ora.
Via altri 25 parcheggi in piazza Cesare Battisti: “non osiamo pensare a che cosa succederà adesso”. La segreteria del Pd, retta da Salvatore Falconieri, commenta la novità: "Bene le modifiche al disastroso regolamento del centro storico” ma restano ancora tante criticità. “Che il Sindaco Mellone ed il suo fedele Assessore Tollemeto, che è stato talmente abile a mettere in piedi questo brillante regolamento tanto che il primo cittadino lo ha premiato sottraendogli la delega, si siano resi conto dei danni incalcolabili che il loro regolamento stava provocando ad attività commerciali, residenti, cittadini ed imprese non può che farci piacere. Anche se questa presa di coscienza arriva con un bel po’ di ritardo ed introduce ciò che noi riteniamo dei palliativi ad un quadro di regolamentazione al traffico completamente sgangherato fin dalla radice. Resta aperta la questione parcheggi, il più grande handicap che questo regolamento porta con sé”.
“L’Amministrazione comunale continua a mettere pezze ai suoi errori grossolani – dice l’ex assessore Maurizio Leuzzi, artefice della ztl nell’area monumentale – e non c’è stato, infatti, alcuno studio che valutasse le criticità delle diverse aree della città vecchia, così da prevedere settori diversi con regolamentazioni diverse; non sono state previste modalità e tempi diversi a seconda delle stagioni; è stata ignorata la soluzione delle “finestre orarie”, già attuate con successo per l’area monumentale, che avrebbero consentito, a chi ne avesse avuto necessità, di accedere in determinati orari, evitando il rilascio di una miriade di pass giornalieri o occasionali. Ma, soprattutto: non c’è stata alcuna gradualità nell’attuazione della ztl, salvo poi a camuffare le continue marce indietro, disapplicando il regolamento e non facendo le multe con la ridicola trovata della “sperimentazione”, che grottescamente oggi Mellone proroga addirittura al 14 luglio; e non ci sono state misure a sostegno delle categorie su cui maggiormente incidono le limitazioni imposte, né tantomeno investimenti o iniziative che bilanciassero l’inevitabile calo di presenze nella prima fase di attuazione. Insomma da Mellone solo propaganda elettorale, arroganza e impreparazione”.