Cronaca

SOTT'ACQUA - Nuove scoperte di Apogon. Con *FOTO* delle strane formazioni

Stampa

NARDO' - Gli speleosub del Centro di Speleologia Sottomarina Apogon in questi giorni hanno esplorato una grotta non censita nel Catasto dei Fenomeni Carsici della Regione Puglia. Si tratta, quindi, a tutti gli effetti, di una nuova cavità sottomarina, ubicata in uno dei lidi ionici più frequentati da bagnanti e subacquei: Santa Caterina di Nardò.

apogon

La grotta, che come sviluppo planimetrico rientra nella media delle altre presenti nell’area, ha però una peculiarità che la rende molto interessante. In una nicchia posta sul fondo della cavità, dalla quale sgorga una discreta quantità di acque dolci, gli speleosub Michele Onorato, Marco Poto e Raffaele Onorato, hanno rinvenuto una colonia di Trays Biogeniche. Si tratta, pertanto, della prima segnalazione ufficiale di una colonia di tali organismi in una grotta del litorale ionico salentino.

Le prime Trays Biogeniche furono segnalate dagli speleosub dell’Apogon nella Grotta de Lu Lampiune, a Otranto, sul finire degli anni ‘90. L’analisi condotta dall’Istituto Italiano di Speleologia consentì di stabilire la loro completa costituzione organogena, assimilandole ad altre formazioni (trays) rinvenute nel Nuovo Messico. Morfologicamente, quindi, sono molto simili alle trays di gesso descritte nelle grotte del Nuovo Messico (Calaforra & Forti, 1994) anche se le condizioni al contorno sono ovviamente diversissime nei due casi: sommersione totale a Lu Lampiune, condizioni di ambiente emerso e con bassissima umidità per le trays del Nuovo Messico.

Le Trays Biogeniche, fin dalla loro scoperta, sono state oggetto di approfonditi studi da parte del prof. Paolo Forti, dell’Istituto Italiano di Speleologia di Bologna, e del prof. Genuario Belmonte dell’Unisalento. Da oggi queste particolari aggregazioni biologiche sono ufficialmente presenti anche nelle acque di Santa Caterina.

La cavità, che ad una prima osservazione è apparsa ricca di vita e biodiversità, soprattutto nelle zone più oscure, sarà oggetto di studi più approfonditi a cura dei biologi speleosubacquei dell’Apogon, sotto la direzione scientifica del prof. Genuario Belmonte.

La nuova grotta verrà presto inserita nel Catasto Regionale e verrà intitolata al compianto medico e speleologo Enzo Manieri Elia.