Cronaca

Antonella, un sorriso per chiunque

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NARDO' - Il dolore della “Vela” per Antonella e i suoi cari in una lettera del sodalizio di Santa Caterina. La giovane donna, informatore medico, è deceduta nel tentativo di soccorrere la vicina di casa. Il club nautico della marina di Nardò ha sempre rappresentato un esempio di solida e coesa comunità. Un contesto in cui il gesto di Antonella assume un significato coerente con il suo percorso di vita.

Le attività della Vela sono state sospese per due giorni in segno di lutto.
“Un sorriso per tutti. Insieme ad una capacità empatica e di relazione che le avevano consentito di essere una donna manager, moglie, madre e generosa amica.
Era così Antonella Antonacci. La donna che oggi il Circolo de “La Vela” di Santa Caterina, di cui insieme al marito Antonio era socia da diversi anni, piange e ricorda con grandissimo affetto in un turbinio di emozioni che ieri hanno straziato i sensi più profondi dell'amicizia di tutti.
La tragedia che ieri mattina ha colpito la comunità neretina è stata avvertita con ancor, se mai fosse possibile, più profondo dolore da chi, in questi anni, ha vissuto accanto e ha condiviso con Antonio, Antonella e i loro figli, tantissimi momenti fatti non solo di convivialità ma anche di grade slancio collaborativo e affettivo.
Antonella era fatta cosi: solare, allegra, sempre pronta ad aprire un sorriso e ad investire in affetti e in relazioni capaci di trasmettere vicinanza e un sentimento di amicizia autentico, mai formale.
Oggi, colpita al cuore, la comunità de “La Vela” si stringe intorno ad Antonio, Giulia e Luigi, nel dolore della perdita e nel ricordo di una donna capace di slanci di generosità e di affetto non comuni e che il circolo, per voce del Direttivo, con forza ha voluto sottolineare non solo per onorare il grande gesto di solidarietà che è costato la vita ad Antonella, “ma anche per affidare, alle generazioni che verranno, la testimonianza e il messaggio di grandi valori quali l'empatia e la solidarietà, valori che spesso oggi lasciano terreno ad una individualità esasperata che non dovrebbe appartenere alla sensibilità umana”.
Con queste parole, il Direttivo del Circolo, ha voluto rendere omaggio all'esempio di una donna coraggiosa e altruista che mancherà sempre ai suoi affetti più cari.