Cronaca

COME GRETA - Il clima e la plastica. Intervenire, in che modo?

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NARDO' - una riflessione aggiornata sulla situazione climatica che sta avvenendo in questi giorni che pensIAMO possa dare una continuità al discorso sull'ambiente che, grazie alla portella del cuore e ai ragazzi che stanno seguendo l'argomento, sta avendo un buon successo.

La fiammata proveniente dal continente africano non porta solo instabilità atmosferiche e tanto sole sull’Italia ma porta anche una emergenza caldo con tutti i disagi che ne conseguono. In quasi tutta l’Italia la temperatura potrebbe continuare a salire verso i 36/37 °C e persino toccare i 40° C.

Lo scenario terribile prodotto dai nubifragi e allagamenti avvenuti pochi giorni fa sotto i nostri occhi nella nostra Città e nel Salento non può continuare a fare passare inosservata l’emergenza climatica.

Il Nord e Centro Italia flagellata da violenti temporali e trombe d’aria che purtroppo hanno portato tre vittime e danni ingenti a intere regioni .

Nel resto dell’Europa la situazione non è diversa. A Parigi con la temperatura di 42,6 °C è stato battuto il record assoluto che esisteva dal 1947. In Olanda con 38,8 °C , in Belgio con 39,9 °C e in Germania con 40,5 °C sono state registrate temperature più alte mai registrate nel Vecchio Continente.  

Gli scenari nel resto del mondo non sono certo diversi.

In questi giorni effetti eclatanti collaterali di questo caldo torrido son stati l’incendio in Portogallo di decine di migliaia di ettari e bosco e di 39 feriti, in Svizzera il torrente Triftbach è esondato in una giornata caratterizzata dalla totale assenza di pioggia per l’improvviso svuotamento di un lago presente al di sotto di un ghiacciaio e poi proprio in queste ore disastro ambientale senza precedenti nell’Artico riguardante la Groenlandia, Siberia ed Alaska con oltre due milioni di acri di terreno già andati in fumo e la contemporanea emissione di cento Megatoni di CO2 nell’aria.

Servono altri dati e altre notizie per comprendere che quella climatica e ambientale è una emergenza della quale dobbiamo seriamente preoccuparci ?

Siamo un pezzo di natura e se la natura si degrada anche noi facciamo la stessa fine. Partiamo da dove poggiano i nostri piedi. Ogni secondo in Italia spariscono sotto cemento e asfalto due metri quadrati di suolo eppure il suolo è la nostra assicurazione sul futuro , per produrre cibo, per filtrare l’acqua, proteggerci dalle alluvioni e immagazzinare CO2.

La perdita del terreno è una situazione reale e irreversibile che inducendo anche fenomeni estremi come alluvioni, siccità, ritiro dei ghiacciai, ecc. minaccia il benessere dei nostri figli e nipoti.

Continuiamo ancora a dire che anche l’uomo non è responsabile di tutto questo?

Continuiamo ancora a fare passare inosservati gli studi, le dichiarazioni di eminenti scienziati che ripetutamente su queste fondamentali problematiche vengono dette da sempre ?

Stiamo prendendo coscienza che queste problematiche sono collegate alla nostra vita o perlomeno al nostro stile di vita ?

Eppure, e non basta mai ripeterlo, ci sono molti modi semplici e fattibili per risparmiare energia evitando di aggravare l’inquinamento atmosferico o per non sprecare inutilmente le risorse naturali che scarseggiano mettendo a rischio il futuro.

Quali sono?

Praticare uno stile di vita sostenibile cominciando subito con piccoli gesti di vita quotidiana che vanno dal non lasciare cicche di sigarette e rifiuti sulla spiaggia, limitare fino al NO l’uso della PLASTICA MONOUSO, consumare meno energia elettrica, spostarsi a piedi e lasciare a casa la macchina, regalare e non buttare oggetti, mobili, vestiti che non ci servono più, migliorare sempre di più la raccolta differenziata, piantare semi, fiori, alberi, negli spazi verdi pubblici, negli orti, fuori dalle nostre case e balconi, mangiare cibo fresco e locale e soprattutto chiudere i rubinetti e non sprecare acqua.

Siamo tanti e se impariamo a prenderci cura della nostra città e del pianeta che abitiamo riusciremo anche a tutelare la nostra vita e quella dei nostri figli.

Pantaleone Pagliula