SANTA CATERINA DI NARDO' - Alcuni, quelli che possono perché abitano in provincia, tornano in città per lavarsi. O fanno solo la doccia in giardino. Altri hanno eliminato anche gli elettrodomestici, come lavatrice e lavastoviglie, pur di non consumare acqua che poi finisce nel pozzo nero a tenuta stagna. E’ la dura vita di chi è in regola, vede la vasca Imhoff riempirsi e deve farla svuotare anche ogni dieci giorni.
Qualche giorno fa i liquami sono risaliti dal pozzo nero ed hanno invaso l’abitazione. Piatto doccia, lavandini, water e bidet riempiti da liquidi maleodoranti di risalita. Gli autospurgatori fanno fatica a star dietro alle richieste degli utenti, in questo periodo di grande congestione, ed i residenti chiedono a gran voce al Comune di intervenire per completare la rete fognaria tra Santa Maria e Santa Caterina. L’allarme giunge da alcuni villeggianti che restano nelle località costiere di Nardò solo per poche settimane all’anno. In particolare parliamo del lungomare Emanuele Filiberto nel tratto non servito, da poco dopo l’Hotel Riviera fino alla marina di Santa Caterina.
Una signora villeggiante espone il proprio disappunto: “è una tassa ulteriore che paghiamo regolarmente – dice – ma non ci pare giusto che si parli di 5Vele, di mare pulito, di attenzione all’ambiente quando il servizio di fognatura non serve l’intero territorio costiero. Si fa presto, in questo modo, a dire che si vuol tutelare il mare, nostra unica e grande ricchezza. Perché – continua – nessuno può ignorare che possano esistere pozzi non perfettamente a tenuta stagna, con dispersione dei reflui di fogna nell’ambiente”.
La signora riferisce di averne parlato spesso con l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, il quale ha dato garanzie di veloce realizzazione, perché i soldi ci sarebbero già. “Eppure – continua e conclude la villeggiante – noi dobbiamo ancora inseguire gli autospurgatori evitando di utilizzare l’acqua al di fuori dello stretto necessario. Il nostro appello serva a sensibilizzare gli amministratori neritini perché abbiamo appreso che opere non richieste, come la pista ciclabile, verranno presto realizzate sul lungomare. Di altre, assolutamente necessarie e indice di qualità della vita e rispetto per l’ambiente, come la fognatura nera, non si sa ancora nulla di preciso”.