Cronaca

Il Comune non finanzia le "Chiese aperte" come in passato

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NARDO' - Per la prima volta dopo diversi anni di “accordo”, l’Amministrazione comunale non ha inteso finanziare l’iniziativa “Chiese aperte” che consentiva l’apertura serale di cinque edifici.

Negli anni passati, infatti, con 2500 euro di contributo da parte del Comune, la Curia riusciva a garantire guardiania, custodia e guide turistiche soprattutto dopo la messa vespertina. Un orario “pericoloso” per lasciare le chiese senza qualcuno a badare ad arredi e tesori artistici custoditi all’interno. La “crisi” dei sagrestani, infatti, ha avuto la sua parte ma, come si diceva, si è sempre ovviato grazie all’intervento del Comune. Il progetto presentato dalla Curia, però, quest’anno non ha ricevuto alcuna risposta dagli uffici municipali e così il servizio, apprezzatissimo dai turisti, non è stato offerto. Cinque o sei erano gli edifici aperti in serata, nei fine settimana da venerdì a domenica: la cattedrale, gettonatissima e fotografata come una diva d’altri tempi. Poi la splendida chiesa di San Domenico, quella del Carmine, l’Immacolata, San Giuseppe e Sant’Antonio.

Ora i visitatori “approfittano” dei funerali o delle messe ma poi i portoni si serrano per garantire sicurezza. Anche se la Chiesa ha fatto, qualche giorno fa, un interessante esperimento che, probabilmente, è un apripista per gestire in autonomia le visite: Arte di notte. Si è trattato di un tour in sette chiese che è iniziato alle 22 per concludersi a mezzanotte. Il costo è popolare, cinque euro a persona. Ma il gradimento e “l’incasso” sono stati molto incoraggianti, perché hanno partecipato alla notturna ben 125 persone. Significa che l’appeal dei monumenti sacri della città è straordinario e proprio l’attesa, cioè sapere di non poterle visitare in altro modo, rende accettabile il pagamento di questa sorta di ticket con, in più, il servizio di una guida specializzata.