NARDO' - Un "grido" di allarme circa la situazione quotidiana della spiaggia. Grato se vorrà sensibilizzare nel suo giornale on line, utenti maleducati e soprattutto coloro che sono o sarebbero deputati al controllo ed applicazione delle leggi e normative.
Preg.mo Direttore, vorrei innanzitutto sgomberare qualsiasi idea che quanto di seguito riportato abbia la presunzione di appartenere ad una qualsiasi parte politica poiché credo si tratti solo di mero senso civico, educazione e rispetto verso gli altri.
Da anni trascorro le vacanze nel bellissimo mare di Santa Maria al Bagno e purtroppo da anni mi aspetto un vero salto di qualità verso un turismo di qualità con strutture ricettive, attività artigianali, strade e segnaletica adeguate ma, da anni vengo puntualmente smentito all’arrivo nella marina di Nardò.
Potrei citare numerosi esempi di squallore che affliggono la marina in parola (ma i “politici” neretini sia di destre che di sinistra, di centro e di lato, hanno occhi per vedere o sono tutti afflitti da cecità?) ma mi voglio soffermare su un particolare: la piccola e meravigliosa spiaggetta asfaltata quotidianamente dai mozziconi di sigarette!!!
E’ senza dubbio un problema che affligge moltissime località turistiche ma è altrettanto vero che in altrettante località, si adottano sistemi tendenti a, se non eliminarli tali comportamenti almeno limitarli (bicchieri di mozziconi raccolti in cambio di altrettanti bicchieri pieni di bevande o in cambio di t-shirt, ecce cc).
Vale la pena ricordare che da quest'anno i fumatori dovrebbero prestare particolare attenzione anche in spiaggia in le norme del c.d. "Collegato ambientale" entrato in vigore il 2 febbraio scorso stabiliscono che venga comminata (!) una sanzione salata a chiunque abbandona rifiuti di piccola taglia (leggi: " fino a 300 euro di multa per chi sporca per terra") e di fatto a chi non si preoccuperà di gettare i mozziconi di sigarette negli appositi contenitori spegnendoli con nonchalance sulla sabbia.
Ma siamo in un paese (con la p minuscola appositamente evidenziata) dove le regole sono fatte per essere disattese e trasgredite.
Non basta nemmeno la campagna "Ma il mare non vale una cicca?", patrocinata dal ministero dell'Ambiente, con il fine di sensibilizzare la gente a non gettare i rifiuti in spiaggia, informando sui lunghi tempi di smaltimento dei rifiuti e in particolare dei mozziconi di sigarette.
Eppure a sentir parlare questi personaggi che sporcano, essi appaiono attenti a tutte le problematiche inerenti la vita del pianeta, sono presenti su tutti i canali social, partecipano ad eventi molto popolari sul clima e sull’immigrazione e potrei continuare a citarne altri ma mi voglio fermare qui.
Evidenziando tuttavia, con dei documenti fotografici ciò che alcuni “piccoli” frequentatori sono costretti a fare ogni giorno per ricrearsi uno spazio di decenza per poter costruire i loro castelli di fatti possibilmente solo di sabbia(!).
Se qualcuno dei “papaveri” di qualsiasi connotazione politica essi siano, ha, avrà figli e/o nipoti, si mettessero una mano sulla coscienza, alzassero il sedere dalla comoda poltrona e si desse da fare (ad avercela ovviamente).
Grazie direttore se vorrà pubblicarla, se non lo farà le sarò grato comunque per averla almeno visionata.
Cristiano Mogavero