Cronaca

L'ex sindaco si è messo a disposizione dei cittadini. Ecco tutti i particolari della questione

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NARDO' - L’esperienza di Antonio Vaglio, sindaco della città per dodici anni in tre diversi mandati, a disposizione dei commercianti di via Bonfante.

“E’ un’opera del tutto inutile e dannosa che non andrebbe in nessun caso realizzata. E comunque ogni provvedimento non solo può essere rivisto ma deve essere sempre adattato alle vere necessità dell'abitato e dei suoi cittadini.”. La rabbia che cova nel tessuto commerciale di via De Gasperi prima e ora di via Bonfante, in attesa che arrivino le proteste da via XX settembre e via XXV luglio, induce l’ex primo cittadino a schierarsi.

“Prima la riproposizione di un impianto per il trattamento dei rifiuti, al quale sono fortemente contrario, e che mi vedrà nuovamente in prima linea per difendere gli interessi e la salute dei miei cittadini. Ora questo disastro che rischia di mettere in ginocchio i motori della nostra economia – spiega Vaglio – mi hanno reso la libertà di esprimermi criticamente nei confronti di un percorso amministrativo, politico e gestionale nel quale non mi ritrovo più. I commercianti di via Bonfante mi hanno chiamato ad una ulteriore assunzione di responsabilità anche perché, in questi giorni di sperimentazione del senso unico, sono rimasti all’esterno delle loro attività a prendere il sole, con gli incassi precipitati. Appare evidente anche il disagio dei cittadini, costretti ad affrontare disagi impressionanti. Una signora che risiede in via Bonfante, valida professionista – continua Vaglio – ha pubblicamente affermato di aver impiegato 19 minuti per uscire da casa e percorrere la strada fino a raggiungere la confluenza con via XXV luglio. E’ evidente che le cose funzionano male, che il piano traffico sia un azzardo e che il prossimo candidato sindaco debba prendere un impegno con tutte queste persone: la pista ciclabile, in queste zone, è un’opera inutile, persino dannosa”.

Vaglio si è messo a disposizione al punto da dare la disponibilità di un pool legale di sua fiducia perché studi le soluzioni migliori da sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale, per correggere l’opera “in corsa”, almeno per alleviare le sofferenze dei commercianti. Una missione impossibile, per molti versi: i commercianti hanno già incontrato in due occasioni il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti, ma il risultato non è stato soddisfacente.
Solo scintille verbali e alla fine sono stati eretti due muri, quello dell’Amministrazione che ha un’opera finanziata e da realizzare secondo progetto, gli altri (cittadini e commercianti) che ora pensano ad operazioni mediatiche per spiegare a tutti perché dissentono e vogliono l’annullamento dell’opera.