Cronaca

Migrazioni salve. Nel mese migliore per la caccia non si spara. La soddisfazione di Maria Teresa

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NARDO' E GALATONE - La caccia è sospesa in Puglia. Il calendario venatorio della regione resta in un limbo in attesa dell’udienza collegiale del Consiglio di Stato, atteso per fine mese. E, mentre i cacciatori protestano e recriminano (per cacciare si paga una tassa annuale) gli ambientalisti esultano, anche perché ormai il risultato è ottenuto: ottobre è il mese migliore per i cacciatori.
“Tutto ciò grazie ai Verdi ambiente e società – dice Maria Teresa Corsi, molto attiva nella zona di Nardò e Galatone e in tutta la provincia leccese – col Circolo Vas Lecce che applaude la decisione del Consiglio di Stato. Andremo avanti – continua Corsi – e il nostro obbiettivo è di far cessare definitivamente la caccia: volatili uccisi per un insano sport che causa un notevole inquinamento ambientale”.

Corsi è presidente dell’area locale e membro del consiglio nazionale Vas”. I cacciatori le hanno anche scritto che in seguito a questa decisione, che riguarda solo la Puglia e fino al 24 ottobre, se ne andranno a cacciare in Basilicata. Ma la pasionaria dell’ambiente non demorde: “vedremo se queste azioni legali verranno estese in tutta la Nazione”, chiosa con soddisfazione. La Regione Puglia era dotata di un Piano faunistico venatorio scaduto nel lontano 2014 e sempre inopportunamente prorogato.