NARDO' - Dobbiamo ringraziare l’amico Luigi Nanni, che ha ritenuto opportuno intervenire per ribadire la validità umana e storica della installazione della nuova stele marmorea, riportante 91 Caduti neritini della Grande Guerra 1915-1918.
Questi nostri concittadini, che avevano perso la loro vita giovanile per l’ideale di Patria, per diversi motivi non erano stati riportati nella stele del 1923.
Le due steli sono affisse in piazza Salandra, sotto il porticato dell’ex sede della Pretura, già sede del Municipio.
La concretizzazione di tale opera è stata portata avanti con determinazione dal Comitato per la Grande Guerra, istituito nel 2016 ad opera di studiosi, di intellettuali e di associazioni, cui si erano aggiunte l’Amministrazione Comunale e Scuole.
In questi tre anni diverse sono state le iniziative, di cui anche su questo si è di volta in volta riportato lo svolgimento.
La stele è stata realizzata a spese dell’Amministrazione Comunale, cui va il ringraziamento di tutto il Comitato.
La gratitudine e la riconoscenza sono valori che negli animi nobili non possono mancare.
E tali sentimenti ha anche espresso l’amico Nanni, cha ha potuto seguire tutte le fasi, essedo egli stesso uno dei più attivi componenti del Comitato. E, quindi, ad evitare equivoci, non ha potuto non sottolineare che il ritrovamento dei 91 Caduti è stato operato esclusivamente dalla nostra certosina e scientifica ricerca. I risultati, tra le altre notizie storiche, sono stati riportati nel nostro libro, Come ti ho amata, Italia mia! I neritini nella Grande Guerra (1915-1918), edito da Congedo nel 2017.
La puntualizzazione dell’amico Nanni ha prodotto in noi grande soddisfazione non per orgoglio personale, ma per il servizio reso, da una parte, ai Caduti, alle loro famiglie e, più in generale, all’intera città di Nardò, e, dall’altra, alla ricerca storica, alla memoria e, più in generale, alla cultura.
Enrico Carmine Ciarfera e Mario Mennonna