Cronaca

Ridurre i funzionari "costosi" in Comune. Con un "vecchio" (di soli tre anni fa) manifesto di Mellone

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NARDO' - “Bisogna accorpare le posizioni apicali e dirigenziali nei Comuni e, in genere, nella pubblica amministrazione. Solo così si realizza il reale risparmio delle risorse pubbliche”.

Gianni Pellegrino, componente dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, irrompe nella vicenda che riguarda la proclamazione dello stato di agitazione da parte dei dipendenti del Comune di Nardò. La triplice, composta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, ha diramato una nota con la quale si ribadisce che l’Amministrazione comunale si dimostra sorda alle richieste di incontro e di contrattazione da parte del personale.

“Comportamenti gravi – dice Pellegrino – che denotano disattenzione. Ricordo a me stesso che l’Amministrazione comunale è stata recentemente condannata dal giudice del lavoro per condotta antisindacale. Forse la prima condanna in Italia dopo l’approvazione della nuova legge. Di certo non sono risultati dei quali andare fieri”. Pellegrino insiste sulla possibilità che arrivino, addirittura in mobilità da altri comuni, figure apicali.

“Non se ne parla, dice. E’ una lama a doppio taglio – spiega il Dem – perché impoverisce il fondo dal quale si attinge per la retribuzione dei risultati a tutto il personale. E poi, davvero si pensa che ci sia ancora necessità di altri dirigenti e funzionari apicali, di cui il Comune di Nardò è strapieno? Stanno riempiendo il municipio di generali e colonnelli e poi mancano i numeri dell’esercito che deve svolgere tutto il lavoro reale”.
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