Cronaca

A CHE GIOCO GIOCHIAMO? - Nardò, il dilemma della discarica e il disco incantato di Natalizio

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NARDO' -  "Come tanti sanno, a Nardò, a poche centinaia di metri dall’ex ospedale di via XXV Luglio, sorge una grande discarica di rifiuti chiusa nel 2006, e da 13 anni in attesa di essere messa in sicurezza".

Il progetto predisposto dalla mia amministrazione nell’anno 2015, simile a quello attuato in tutta Europa (occidentale), fu bocciato duramente da Mellone e Natalizio, che all’epoca erano all’opposizione, ma facevano la stessa cosa che fanno ora: il contrario di quello che serve alla nostra città.
Ora, arrivati a fine mandato, vorrebbero prendere in prestito il progetto della mia amministrazione, ricopiarlo e attuarlo con i soldi della regione Puglia.
L’ex assessore Flavio Maglio, che nella giunta che io guidavo propose il progetto, non pretende il pagamento dei diritti, ma almeno le scuse, poiché fu attaccato ripetutamente e indegnamente da Mellone e Natalizio. Quest’ultimo aveva un solo obiettivo: prendere il suo posto, infischiandosene della discarica da bonificare.
Naturalmente Maglio non riceverà né il pagamento dei diritti, né le scuse.
Se Mellone e Natalizio dovessero scusarsi per tutte le offese ingiustamente rivolte o per tutti gli errori commessi, non avrebbero più neppure il tempo di respirare per prendere aria.
Ma a proposito di aria. Poiché i cittadini di Nardò vogliono respirarla possibilmente pulita, Mellone e Natalizio levino il disturbo e lascino amministrare chi fa gli interessi della collettività e non i propri.
Marcello Risi