Cronaca

INTEGRALE - Ancora problemi per Natalizio ed Emiliano. Casili ricalca la traccia lasciata da Falconieri

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NARDO' - "Su Castellino occorre fare un po’ di chiarezza in modo da contribuire fattivamente alla sua definitiva chiusura. L’iter della caratterizzazione del sito è quasi concluso". Poi Casili ribadisce che nessun contributo reale, fino ad ora, è giunto dalla Regione. Il consigliere regionale M5S, in questo modo, si allinea al segretario Pd Salvatore Falconieri nello smentire l'assessore neritino all'Ambiente.

Preciso che fino ad oggi nessun contributo è stato offerto dalla Regione, che si è solo resa disponibile dopo diversi miei interventi a sostituirsi in danno con proprie risorse qualora il gestore non dovesse ottemperare a quanto gli è stato prescritto. Lo afferma Cristian Casili, consigliere regionale del M5s. La prossima conferenza dei servizi sarà utile a determinare i prossimi passi per la risagomatira è la messa in sicurezza della discarica.

A tal proposito occorre porre particolare attenzione al progetto di risagomatira per mezzo di apporto di materiale da scavo, non vorremmo ritrovarci a vedere lo scempio che spesso in altri territori a portato a dubbie collinette di terra con una evidente stortura paesaggistica. Saranno sicuramente valutati gli apporti e le volumetrie del materiale che servirà a coprire la discarica, dove sarà attentamente valutato il peso degli stessi per non pregiudicare la tenuta del materiale sottostante la discarica. È pertanto da valutare con molta attenzione la distribuzione del materiale al fine di garantire un corretto deflusso delle acque meteoriche cercando di non incidere in modo negativo sul paesaggio circostante, a tal proposito va attentamente valutato un piano di rimboschimento tale da garantire all’area una sua valorizzazione ecologico ambientale dopo anni di inquinamento.

L’aspetto più preoccupante sono eventuali lungaggini da imputare al gestore viste le vicissitudini incontrate dopo lo stop dei conferimenti e i ricorsi della Mediterranea Castelnuovo 2 srl  per i mancati profitti in seguito alla chiusura anticipata della discarica. A tal proposito stante la conclusione del piano di caratterizzazione che ha visto coinvolti il gestore e l’Arpa oggi pretendiamo un crono-programma serio con tempi certi, se effettivamente la Mediterraneo Castelnuovo sarà nelle condizioni finanziarie per sostenere gli interventi, così come richiamato anche dalla sentenza del TAR.

La preoccupazione è che eventuali ulteriori rimpalli possano rallentare la definitiva chiusura del sito. Inutile che gli assessori regionali ed Emiliano facciano passeggiate su Castellino al solo scopo di fare propaganda, siamo giunti quasi alla conclusione di questa drammatica vicenda che ha pesato sulla salute dei nostri cittadini, ed quindi giunto il momento di pretendere che i prossimi passaggi siano effettuati con celerità e senso di responsabilità per cancellare per sempre la vicenda Castellino.

Alla ripresa delle attività amministrative dopo le festività - conclude Casili - anche alla luce di quanto emergerà nelle conferenze di servizi chiederò urgentemente l’inizio delle attività di sagomatura di Castellino attraverso un piano paesaggistico di recupero dell’area prima dell’inizio di una campagna elettorale che vedrà inevitabilmente procrastinati tutti gli interventi che ripetutamente abbiamo richiesto”.