Cronaca

AMATI - Da Bari arriva la sentenza: "neritini, vi hanno illusi". E la bocciatura senza appello per Mino Natalizio

Stampa

NARDO' - Sulla scena politica cittadina irrompe il consigliere regionale Fabiano Amati il quale rivela, forte del suo ruolo di componente della commissione “Ambiente” della Regione Puglia, che qualcuno sta illudendo i neritini ed i galatonesi sulla conclusione della “vita” della discarica di Castellino.

E’ stato il Comune di Nardò, per voce del suo assessore Mino Natalizio, a lanciarsi in campo aperto poco prima di Natale con affermazioni nettissime. Che oggi Amati boccia senza appello.

Dopo aver rivendicato i meriti dell’amministrazione Mellone, l’assessore neritino spiegava che “la fine della vicenda Castellino può dirsi vicinissima”, grazie anche alla “volontà politica del presidente della Regione Emiliano”. Natalizio, inoltre, parlava del piano di caratterizzazione e la successiva risagomatura del sito di discarica, propedeutico alla chiusura definitiva e poi alla post-gestione.

“La caratterizzazione è solo una fotografia dell’attuale situazione – spiega Amati – e non certo la soluzione. Se, invece, chiunque di noi andasse in Regione a parlare con un politico, un funzionario od un tecnico, si accorgerebbe che nessuno sa realmente dare una risposta su come risolvere il problema dei costi”. E’ il completamento delle depressioni presenti nel sito, la famosa risagomatura che annuncia Natalizio, a allarmare Amati. “C’è una questione economica che al momento è insormontabile” spiega il consigliere regionale: la Regione dovrebbe sostituirsi, dunque, al privato che è il gestore dell’impianto? E chi può affermare che ciò sia fattibile? In verità allo stato attuale non c’è nulla. Non un atto, non una carta scritta, non un documento”. E da Bari, i politici neritini, con quali certezze tornano? “Con quelle indotte dalle parole. Sono solo parole – incalza Amati – ma l’amministratore pubblico sa bene che può parlare solo quando ci sono atti scritti, quando esiste un documento firmato che mette nero su bianco”. La conclusione fa paura a quanti hanno creduto davvero che si fosse vicinissimi ad una soluzione definitiva: “stanno solo illudendo i neritini. Dire che tutto va bene, che ci siamo quasi, è solo una pietosa bugia. Ad oggi non esiste uno straccio di carta che possa sostenere questa tesi”. Amati ricorda ancora una volta la questione cardine: c’è una società privata, proprietaria della discarica, che è creditrice nei confronti di enti territoriali, i Comuni. Da lì dovrebbero giungere i soldi e non ci sarebbe possibilità che la Regione si sostituisca.

“Una cosa è certa – conclude Amati – nessuno può dire che siamo al rush finale della chiusura di Castellino. Solo il procedimento che attuerà la risagomatura dell’impianto determinerà il destino di quell’impianto. Il resto si dice ma fa illudere la gente”.