Cronaca

Quando i cittadini s'incazzano. L'onda d'urto della chiusura dell'ospedale continua

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NARDO' - Scrivo da cittadino indignato e non da facente parte di partiti politici.

 

LO SCARICABARILE AL QUALE CI AVETE ABITUATO.

E’ ORA CHE QUALCUNO SI PRENDA LE SUE RESPONSABILITA’.

Scrivo da cittadino indignato e non da facente parte di partiti politici.

Mi chiamo Riccardo e sono nato nell’Ospedale San Giuseppe – Sambiasi di Nardò.. “UN VECCHIO BIDONE”!

Prendiamo atto in data 06 c.m. della definitiva chiusura dell’Ospedale San Giuseppe – Sambiasi della Nostra amata Città. Come da conferenza stampa del Presidente della Regione Puglia, sono stati chiusi i “VECCHI BIDONI” della Sanità pugliese. Quando in questo periodo dello scorso anno (settimana più, settimana meno) abbiamo avuto le elezioni amministrative, credo di ricordare che i termini espressi dalla coalizione che appoggiava il Nostro Sindaco e dal Presidente della Regione, erano ben diversi. Le promesse fatte dai Signori della “buona politica” cittadina erano rincuoranti e hanno incoraggiato le 9000 persone circa, a credere alle loro parole e a dare il loro consenso all’attuale coalizione di governo cittadino. Le promessa quindi non è stata mantenuta e con immenso dispiacere ne prendiamo atto. Nelle ore successive a questa notizia leggiamo i numerosi interventi di Sindaco, Assessori e addetti ai lavori di Palazzo Personè. Credo che qualcuno abbia perso l’ennesima buona occasione per tacere o in alternativa avrebbe dovuto assumersi le proprie responsabilità e dire ai cittadini che ancora una volta non manterranno la parola data e che in campagna elettorale non erano nella posizione di dare la benché minima speranza sul mantenimento dell’attività ospedaliera nel Comune di Nardò visto e considerato il fatto che le precedenti amministrazioni, di diverso avevano solo il nome del Sindaco e qualche Assessore ma la sostanza era la stessa; prova ne è che in campagna elettorale per la seconda tornata del Sindaco Antonio Vaglio, Vendola promise in piazza che l’Ospedale non sarebbe stato toccato in nessun modo. In altri comuni pugliesi, le amministrazioni hanno puntato i piedi e sono riuscite a mantenere le promesse fatte ai cittadini. Leggendo i commenti dell’Assessore Renna, del Sindaco Risi, del Consigliere Provinciale Siciliano (al governo della città di Nardò dal 1994) mi chiedo: E Voi? Dov’eravate? Non posso fare a meno di notare però, che negli ultimi 2-3 anni, il nosocomio neretino ha beneficiato di ingenti fondi che hanno riqualificato sia corsie e le sale dei reparti tenuti aperti, sia l’acquisto di apparecchiature mediche ma anche la costruzione alle sue spalle di una struttura ancora da ultimare. Mi chiedo allora a cosa sia servito questo investimento? Come cittadino sono indignato! Spero solo che i tanti concittadini che hanno voluto credere alle favole, ora non aspettino che la tassa sui rifiuti venga diminuita, che come promisero, ci saranno 2500 posti di lavoro e a tutte le altre belle parole che ci hanno regalato sotto forma di fumo negli occhi, in questo triste periodo. Ora aspettiamo solo che chiudano il tribunale e che costruiscano la condotta sottomarina poi …”cala il sipario”.

Riccardo Venneri