NARDO' - Ormai ci siamo abituati, tanto da non considerarla troppo una notizia. Che sia il 25 Aprile o un'altra ricorrenza democratica, a Pippi I piace provocare in modo da portare l'attenzione su di sè e distoglierla da altre marachelle. Usa i social, giustamente, come mezzo di distrazione di massa. Durerà il tempo che deve durare, come tutte le mode. Intanto, però, oggi si pone come avanguardia pugliese non delle forze cosiddette sovraniste (che al confronto sembrano moderate: nemmeno la Meloni oserebbe tanto) ma dell'ultradestra, quella più estrema che c'è. A rendergli merito, dunque, c'è il senatore leghista Roberto Marti.
Da Pippi Mellone Sindaco: RENDIAMO ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE. CHIUDIAMO L'ANPI LECCE
Oggi, 10 febbraio, la comunità di Nardò rende onore ai martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Chi, ancora oggi, rifiuta di riconoscere le dimensioni di questa tragedia e reclama l'oblio per Norma Cossetto e tante altre vittime dei comunisti titini deve solo vergognarsi.
Mi riferisco, in particolare, all’anonima Anpi Lecce, una sigla dietro la quale si nascondono uomini e donne fuori dal tempo e dalla civiltà. L'Anpi Lecce dev'essere chiusa al più presto, perché rappresenta un pericolo per la democrazia.
Oggi il Consiglio Comunale di Nardò ha onorato con un minuto di silenzio la memoria di questa tragedia mentre la fontana di Piazza Castello è stata illuminata con i colori della bandiera.
Onore all'Italia, onore a chi è morto nel nome della bandiera, onore a chi è stato ucciso solo perché italiano, onore a tutte le vittime dell'odio.
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Roberto Marti (Lega)
L’Anpi di Lecce non può negare la storia delle Foibe e la pulizia etnica subita da tante famiglie italiane: in tanti furono gettati, anche vivi, negli inghiottitoi carsici. Il negazionismo è un insulto alla memoria delle vittime, come la martire Norma Cossetto. I crimini contro l’umanità non possono essere considerati diversamente a seconda di chi li compie: restano sempre aberrazioni disumane da ricordare perché non accadano mai più. Ecco perché comprendo l’indignazione del sindaco Pippi Mellone ed esprimo la mia solidarietà nei suoi confronti per gli attacchi pieni di odio che sta subendo in queste ore.
Il primo cittadino di Nardò ha solo stigmatizzato l’atteggiamento negazionista di un’associazione che dovrebbe rispettare le vittime di un massacro, come Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile.
Ieri, se non fosse stato per le richieste dei cittadini, il Comune di Lecce avrebbe glissato sull'argomento Foibe, facendo passare la giornata senza alcuna celebrazione. Salvemini impari da Mattarella a onorare il Giorno del Ricordo, senza la paura di perdere qualche voto tra gli estremisti.
Se l'Anpi quotidianamente chiede la chiusura di associazioni e partiti tacciati di seminare odio, questa volta dovrebbe fare autocritica. In fondo proprio in queste ore il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha diffuso un messaggio di pacificazione nazionale. Facciamo che questo messaggio diventi realtà, iniziando a bonificare il dibattito politico dal negazionismo e dall’odio di una certa sinistra.