NARDO' - La minoranza invita i cittadini a partecipare alla commissione consiliare e il presidente del Consiglio comunale si arrabbia tanto da annunciare provvedimenti.
Tutto inizia con via Bonfante dove i cittadini sono inferociti per la costruzione della ciclabile che sta desertificando la strada e facendo precipitare il valore degli immobili commerciali. In più una sessantina di firmatari, che protestano per l’impianto dei nuovi alberi (Ficus australis, una specie molto invadente), hanno effettuato una raccolta di firme per chiedere all’Amministrazione comunale di ripensarci. Ma sarebbero stati snobbati. O addirittura peggio.
Dice Lorenzo Siciliano, presidente della fatidica commissione: “le famiglie ci hanno manifestato tutta la loro preoccupazione e lo sdegno per come sono stati trattati. Ci hanno raccontato di un in contro in cui è stato detto “vi deve andare bene perché a casa vostra comandate voi, a Nardò comandiamo noi”. Abbiamo preso l’impegno, come commissione, di verificare la legittimità e la regolarità di questa procedura, per la quale l’ufficio lavori pubblici si è mosso secondo espresse indicazioni del Sindaco Mellone e del suo Vice. Ovviamente nessun amministratore di maggioranza si è fatto vivo. Il principale responsabile della vicenda, l’assessore Capoti, ha girovagato un po’ nei corridoi e poi è scappato via”.
“Lo abbiamo fatto per dimostrare che la partecipazione è importante – fa eco la consigliera azzurra Paola Mita – e che i cittadini devono essere sempre informati delle scelte. Non bisogna imporre ma rendere partecipi le persone che, con le loro tasse, finanziano questi lavori”.
Il presidente del Consiglio comunale, Andrea Giuranna, però annuncia provvedimenti drastici: “è stata celebrata la settima commissione consiliare con la presenza di persone diverse dai componenti, contrariamente a quanto previsto dal regolamento. Procederò con quanto è previsto. il presidente della settima commissione ha ignorato in maniera arrogante il richiamo già ricevuto in passato per la stessa violazione. È un fatto grave di cui dovrà assumersene tutte le responsabilità”.