Cronaca

La scomparsa del dottor Antonio Nocera. La sua *FOTO* e un ricordo degli amici

Stampa

NARDO' - La passione per la professione, praticata fino a veneranda età, e per il calcio. Poi la vita sociale, la Vela, i Lions. E, ancora, il vino, l'olio che produceva in proprio. E la fotografia, le opere liriche, lo sci. Ritratto di una persona completa, di un medico e un gentiluomo d'altri tempi.

nocera2Dopo aver lavorato negli ospedali di Nardò (vecchio e nuovo) ha seguito il professor Gaetano Renda presso l'ospedale di Tricase in qualità di aiuto chirurgo. Per undici anni ha assunto il ruolo di primario del reparto di anestesia presso l'ospedale di Copertino avviando il blocco rianimazione. Dal 1984 ha stretto una collaborazione con la clinica San Francesco di Galatina, lavorando a stretto contatto con il titolare, dottor Bruno Tartaro. La sua più grande passione è stata la professione, coltivata fino alla veneranda età di 80 anni.
Grande tifoso del Nardò calcio, squadra che lo ha visto medico sociale negli anni 60.
Già presidente del Lions Club di Nardò negli anni 80 ha ricevuto un prestigioso riconoscimento per il service prestato negli anni. Presidente del Circolo Nautico La Vela per oltre un decennio. Tra le sue passioni private lo sci (uno di pionieri di Nardò), la campagna con la produzione di olio e vino della sua tenuta "4 Santi", la fotografia e l'opera lirica.
nocera