MESSAGGIO ALLA NAZIONE
Non è stato facile neppure per noi.
Siamo stati in una "bolla" per alcune ore, impegnati a mettere in sicurezza i nostri anziani, i nostri bambini.
Anche portadiMare ha trattenuto il respiro.
Poi, sciolta la tensione, siamo tornati dentro. Per stare con voi.
E non saremo solo noi a farvi compagnia.
Stiamo richiamando alle armi tutta la "vecchia guardia". Tutti i nostri amici che si sono irrobustiti in questa palestra e poi sono andati in giro per il mondo a fare i giornalisti.
Il nostro progetto è semplice, come lineare è stato spesso il nostro modo di informare.
Scriveremo, racconteremo. Tastiera e telefonino sono le nostre uniche "armi". E poi la nostra esperienza maturata in tutti questi anni di attività. Siamo stati "cartacei" dal 1998 al 2001. Poi sul web fino ad oggi.
Non sappiamo quanto di razionale ci sia in questo discorso.
E, francamente, non ci interessa scoprirlo.
Vogliamo solo restare con voi, in queste ore difficili.
Siete migliaia in questi giorni a chiedercelo, a farcelo capire con la presenza costante nelle letture e con messaggi, telefonate, mail.
Sbaglieremo, procederemo a tentoni. Pazienza.
Ma vogliamo restare con voi. Accompagnateci in questo viaggio difficile, nella apparente solitudine delle nostre abitazioni, negli uffici rimasti aperti, nelle edicole, nei negozi di beni di prima necessità.
A medici, operatori della sanità, esponenti delle forze dell'ordine, funzionari dello Stato, addetti all'igiene pubblica, politici ed a quanti sono impegnati nel preservare la nostra sicurezza chiediamo solo di non distrarsi e di continuare a restare in trincea per il nostro bene.
La portella del cuore c'è e ci sarà sempre. Tendiamoci la mano, restiamo uniti.