Cronaca

*VIDEO* - L'Amministrazione comunale guidata da Mellone ha appena pagato oltre 110mila euro per l'idrovolante che (forse) decollerà per Corfù

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NARDO' - Che dire? Possono essere queste le priorità?

Volano via, ed è il caso di dirlo, 111mila euro di soldi pubblici per il controverso progetto di un idrovolante da fare ammarare nel mare di Santa Maria al Bagno. Con due distinti atti di liquidazione, infatti, il responsabile Luigi Siciliano ha consentito il pagamento della somma così suddivisa: quasi 75mila euro alla Scuola Italiana Volo con sede vicino Cremona per i servizi di gestione complessiva delle operazioni idrovolanti per i voli prova (fly test) e la definizione delle procedure operative di tutte le infrastrutture di progetto. In questo caso si tratta della liquidazione di un acconto. Poi quasi 36mila euro a Mauro Calvano di Ravenna per altre attività collegate al programma di cooperazione Interreg Grecia/Italia Progetto Swan per la creazione di una rete di idroscali sostenibili. Il Comune pagherà, in questo caso, un altro acconto per servizi di pianificazione strategica, progettazione esecutiva, localizzazione del sito, analisi/design e studio/valutazione dell’impatto ambientale e dell`abbattimento del rumore con riferimento alla realizzazione di un idroscalo/idrosuperficie e del relativo terminal.
Si tratta, dunque, di pagamenti autorizzati da un decreto del sindaco Pippi Mellone – i due atti lo dicono in premessa – per la realizzazione di un collegamento in idrovolante tra le marine di Nardò e Corfù, da attivare in estate. Un progetto che ha liberato durissime critiche da parte della minoranza e di alcuni cittadini, sia per il costo che per l’effettiva utilità pratica dell’intera impresa. Non ultimo il commento del leader di Città Nuova, Giovanni Siciliano, che ha sottolineato l’irrealizzabilità del progetto e che l’intera impresa si sarebbe trasformata in un unico volo di prova e poi nulla più.