Cronaca

IN MEMORIA - Il ricordo di Fabrizio Calabrese con la bella *FOTO* dei tempi spensierati

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NARDO' - Gli amici di sempre, i compagni di scuola, scrivono al e del loro compagno scomparso così giovane.

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Ciao Fabry, sei volato via in punta di piedi con la tua innata dolcezza in uno dei periodi più bui dell’umanità. Siamo certi che il tuo animo gentile e puro stia irradiando di luce il cielo lassù che si appropria di una stella così preziosa.

Sei stato, sei, e sarai il nostro compagno di avventure.

Siamo cresciuti insieme, abbiamo percorso fianco a fianco una delle fasi più delicate della nostra vita. Abbiamo avuto paura insieme per le interrogazioni del professore Bollino quando faceva su e giù con la penna sul registro per pescare qualcuno da interrogare. E tu, e noi, ci mordevamo le labbra, le mani implorando di non capitare in quel random casuale.

Abbiamo gioito insieme quando la professoressa Mea programmava all’ultimo momento la visione di un film in inglese – i piu gettonati erano ‘Il profumo del mosto selvatico’ e ‘Anna and the King’ – ma a noi non importava quante volte dovessimo riguardarlo, l’importante era evitare il dramma delle traduzioni alla lavagna.

Abbiamo tanti bei ricordi che costellano la nostra giovinezza insieme. Abbiamo percorso 10, 100, 1000 passi insieme. Ricordi l’evento organizzato con la Professoressa Presta per incontrare il giornalista Orioles?

Quante volte abbiamo cantato e urlato sai contare, sai camminare? Allora conta e cammina…

E ora, Fabri, noi contiamo e camminiamo non 10, 100, 1000 passi, ma siamo disposti a volare con il pensiero e con il cuore oltre mille miglia per farti sentire il nostro affetto.

Sei stato, sei, e sempre sarai il nostro Fabry, quello che ci ha fatto crescere, maturare e ha fatto uscire il meglio di noi. L’adolescenza è un’età particolare e le bighellonate non mancano mai, ma con te abbiamo imparato a diventare grandi.

E grande, caro Fabri, tu lo sei sempre stato e lo sarai.

Con un soffio di eterna dolcezza ti salutiamo e ti sussuriamo che ti vogliamo bene.

I tuoi compagni di classe, ormai sparsi per il mondo, ti ricordano così…

 “Ti troverò sempre lì, in quella fila, compagno di banco, amico mio."

“Di Fabrizio piacerebbe ricordare la forza e la passione.

La forza per lottare contro un mostro che lo tormentava, senza mai mollare e ricominciando spesso da zero.

La passione che metteva in tutte le cose.

La passione civile che metteva nel seguire la politica e le iniziative culturali e sociali della sua amata Nardò, anche attraverso la poesia.

La passione sportiva che lo faceva esultare e disperare per le disavventure di Nardò ed Inter.

La passione umana, più forte e meno vistosa di tutte, racchiusa nel suo guscio di dolce timidezza: il forte legame alla sua famiglia, il leale ed incondizionato sentimento dell'amicizia (come quando raccontava che non riusciva a contattare qualcuno e concludeva "volevo solo assicurarmi che stesse bene"), il puro e vivo ardore nell'innamorarsi.”

“Potessi far tornare indietro il mondo, farei tornare poi senz’altro te, per un attimo di eterno e di profundo…Non trovo le parole adatte per esprimere ciò che eri, e che in realtà sei, perché le persone come te non muoiono mai. Hai saputo sorridere, e trarre l’essenza da una vita, lasciamelo dire, ingiusta. Hai vissuto con noi gli anni del liceo, dei grandi sogni. Lo hai fatto insegnando tu qualcosa a noi. Che tu possa volare tra gli angeli, perché quello sei, e lo eri anche qui. Riposa in pace angelo, e corri, e sorridi”.

“Il tuo sorriso sarà il ricordo che porteremo sempre nel cuore, Fabry... Tu che chiedevi costantemente di tutti! Guardaci da lassù... ‘Le tue gemelle’ come ci dicevi sempre nei messaggi”.

Gli amici, i compagni e le compagne della 5F del liceo scientifico "Galileo Galilei"