Cronaca

QUARTO AGGIORNAMENTO - Una triste vicenda. Che fa capire come sono ridotte le istituzioni in questo momento storico

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NARDO' - Sapete che non ci piace rimestare le polemiche generate fuori dal portale. Generalmente bastano e avanzano quelle che riusciamo a innescare noi, cosa che facciamo volentieri perché la "vis polemica" favorisce il disvelamento dei problemi e, spesso, la loro soluzione. In questo caso, però, la volgarità dell'attacco (che riportiamo) di un consigliere comunale che si solo è distinto per la propria mediocre attività, diciamo così, politica, nei confronti di una delle eccellenze della città, un medico primario ed ex assessore da pochissimo in pensione dopo una prestigiosa carriera lavorativa (prima della quale ha studiato tanto, è bene precisarlo), ci obbliga a riportare tutto. Così che ogni livello raggiunto, dalle cose accadute e dai protagonisti, anche nella loro vita, sia correttamente posizionato sulla scala di valori quanto più oggettiva possibile.

LUCIO TARRICONE - MEDICO

#Bastapropagandasullapelledellagente2

Il sindaco Mellone, dopo le vibranti proteste di autorevoli esponenti politici nazionali, locali e di cittadini indignati perchè preoccupati per la salute pubblica, modifica la modalità di distribuzione delle mascherine donate al Comune da tre aziende neretine. Siamo contenti che, pur a tarda sera, Mellone sia giunto a rivedere la sua irresponsabile decisione. Sconcerta l’arroganza, anche in momenti drammatici, di Mellone che giustifica il suo ravvedimento scrivendo: “ho ricevuto diverse chiamate di amici che hanno manifestato difficoltà per il ritiro delle mascherine”. Mellone non ha la decenza di ammettere di aver sbagliato e di chiedere scusa ai neretini per l’errore compiuto. Non ha modificato la sua decisione per gli assembramenti che si sarebbero potuti creare e perché molte persone sarebbero uscite di casa. No. Per “lui” vengono prima gli “amici” della salute pubblica.
Il sindaco Mellone deve, ripetiamo deve, dire ai neretini: Chi risponderà al telefono, come verranno registrate e da chi le prenotazioni delle mascherine.
Il numero delle mascherine donate alle Forze dell’Ordine, Caritas e strutture sanitarie, da chi sono state consegnate e a chi.
Quante mascherine sono a disposizione dei neretini.

Non vogliamo fare polemiche sterili, soprattutto oggi, vorremmo che il tutto si svolgesse nella massima trasparenza. Leggiamo su alcune pagine fb persone che scrivono: “...per me pensaci tu”; “ i miei non possono venire, io non abito a Nardò, posso telefonare io per loro?” etc. Se non abbiamo fatto male i conti su un totale di settemila mascherine ne dovrebbero essere distribuite cinquemila. Le altre duemila?"
Mai come oggi è necessario la massima trasparenza. Lo si deve a chi opera in prima linea, ai lavoratori e titolari delle aziende che meritoriamente hanno donato le mascherine, a tutti i neretini.
Un consiglio al sindaco: “rifletti prima di pensare.”
Centro Studi “Salento Nuovo”
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GIANLUCA FEDELE, CONSIGLIERE COMUNALE DI MELLONE, IN RISPOSTA A QUESTO

Lucio, vuoi pure questi? (Posta su Facebook la foto di alcuni spiccioli in una mano. Ndr).
Quando ho scelto di candidarmi al ruolo di amministratore non ho dato alcuna importanza all’aspetto economico della carica, ciò non rientrava, né rientra, tra le prerogative di un ragazzo che ha alle spalle anni di militanza politica e volontariato. Io solo quelli alle spalle, altri onorabili dinastie politiche.
In questi giorni complicati, insieme ai miei colleghi, sto affrontando aspetti inimmaginabili di questo incarico, reperendo continue informazioni, dando e ricevendo conforto umano, offrendo aiuto ai cittadini nei limiti delle mie possibilità.
Ora l’illustrissimo Lucio Tarricone, tirandomi in ballo come fa da sempre senza nemmeno conoscermi, fucina di idee e massime morali, invita me e il sindaco Mellone a “donare la diaria di un mese” (Tarricone lo dice QUI. Ndr) e io prontamente gli rispondo che il mio dignitoso “stipendio” da consigliere comunale nel mese di marzo sarà pressoché zero. Credo sia rimasto arretrato il sig. Tarricone, ma l’indennità da consigliere che ricorda è stata sostituita dai gettoni corrisposti per consigli e commissioni, peraltro tutte attività sospese da settimane a causa dell’emergenza sanitaria. Quanto al sindaco, sono quasi quattro anni che ogni mese Pippi Mellone offre in beneficenza il 20% del suo stipendio.
Approfitto ora per interrogare questo eccellentissimo signor nessuno che invoca “donazioni di sangue” e, quando avrà smesso di mistificare la realtà e sputare veleno (persino in una situazione così drammatica), mi piacerebbe sapere cos’ha fatto per la città negli anni, quando da miracolato figlio di papà ricopriva il prestigioso ruolo di assessore, visto che domando in giro ma del suo passaggio non si ricorda nessuno.
Gianluca Fedele
Consiglio comunale di Nardò 
Capogruppo Andare Oltre 
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NOTA DI ALCUNI CONSIGLIERI COMUNALI, NON SOLO DI MINORANZA, DI MOVIMENTI CIVICI E PARTITI

Viviamo nel tempo in cui tal Gianluca Fedele, un consigliere comunale di cui è lecito chiedersi quali siano le sue competenze e di cosa si occupi, si permette di definire “signor nessuno” o “figlio di papà” un medico come il dottor Lucio Tarricone. Premesso che la nostra non vuole essere una difesa d’ufficio, di cui Tarricone non ha alcun bisogno, non possiamo non stigmatizzare le vergognose parole rivoltanti che il consigliere comunale Gianluca Fedele ha utilizzato per difendere l’indifendibile azione politica del suo capo assoluto, il Sindaco Mellone.

Sarebbe bastato affermare che la proposta del dottore Tarricone di sospendere gli stipendi della Giunta e del Sindaco o devolvere gli stessi per l’acquisto di beni sanitari era non condivisibile da parte della maggioranza. Dato questo tempo di crisi comprendiamo che anche loro “hanno famiglia”. Tuttavia, così come avvenuto per i Consiglieri Comunali, i cui gettoni di presenza sono sospesi da oltre un mese, sarebbe stato auspicabile che anche la Giunta avesse scelto di sospendere i propri stipendi, considerato che l’attività dell’esecutivo cittadino è pressoché ferma ed in momenti come questi, chi occupa ruoli istituzionali dovrebbe dare il buon esempio.

E invece si è preferito gettarla sull’offesa, come al solito, chiamando in causa persone che non possono difendersi, come il padre del dottore Tarricone, il Prof. Luigi, lungamente Presidente del Consiglio Regionale. Una grande figura della politica cittadina, che ha fatto del bene a questa comunità e di fronte alla cui memoria gente come Fedele e suoi pari dovrebbero soltanto togliersi il (ridicolo) cappello.

Partito Democratico Nardò
Nardò Progressista
Nardò Bene Comune
Città Nuova
Nardò Liberal
Italia Viva Nardò
Antonio Antico (Gruppo Civico)

I Consiglieri Comunali
Lorenzo Siciliano
Daniele Piccione
Roberto My
Giancarlo Marinaci
Paolo Arturo Maccagnano
Carlo Falangone
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FEDELE GIANLUCA

È LA POLITICA, BELLEZZA
La lesa maestà, in questi casi, non esiste. E nemmeno il vilipendio. A Tarricone nessuno ha imposto di fare politica e di entrare nel dibattito pubblico. Se ci è entrato, queste sono le conseguenze. Se insulta, poi il minimo è che i diretti interessati gli rispondano. Anche se ha studiato, anche se è medico e anche se è figlio di papà. È la politica, bellezza.
Chi lo difende sul tema delle rinunce, dei gettoni e degli stipendi, ha scelto di stare da una parte ben precisa. Che è quella di chi qualche anno fa si tenne il gettone di presenza di fronte a una raccolta fondi per una bambina leucemica (perché era una proposta dell'allora opposizione). È la storia, bellezza.  
C'è un dato, una novità. Parte della minoranza (non tutta a quanto pare) ha finalmente trovato un leader che la traghetti verso le prossime elezioni amministrative, un uomo solo che per anni si è nascosto dietro la sigla vuota di un centro studi (chi ne fa parte? cosa fa? dove sta?) ma che adesso è stato tirato a lucido e totalmente rilegittimato. È la vita, bellezza.
Gianluca Fedele
Consiglio comunale di Nardò
Capogruppo Andare Oltre