Cronaca

LA CAPACITÀ DI ADATTARSI DAVANTI ALLE DIFFICOLTÀ - Di Elsa Indiano

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NARDO' - In questi giorni di permanenza a casa, capita spesso di pensare alla spensieratezza dei mesi recenti, quando il divieto di uscire di casa sembrava solo uno scenario apocalittico da film distopico.

Ci troviamo in una situazione fuori dall'ordinario, in cui, dopo mesi, ancora non esiste una cura efficace a questa malattia, e quello che è più duro per noi è constatare amaramente che no, l'uomo non è il padrone della natura, e non ha una risposta a tutti i problemi. E chissà anzi che l'intervento umano sull'ambiente non sia stato, seppur in parte, responsabile del proliferare del virus… Ci sono studiosi che sostengono questa ipotesi.
Il coronavirus ci ha spiazzati, all'inizio tutto sembrava surreale e mentre il Paese si bloccava ci chiedevamo come avremmo fatto ad affrontare questa situazione.
Mai come in queste settimane si è vista tanta solidarietà tra le persone. I continui sacrifici dei medici, i flash mob dai balconi, i messaggi di speranza dagli altri paesi del mondo e tutti questi arcobaleni colorati in giro per le città scaldano il cuore. Siamo divisi, ma ci sentiamo parte di una unica umanità.
E intanto si va avanti, ci si arrangia: ci sono metodi alternativi, si aguzza l'ingegno. Non tutto va sempre come previsto, la bravura sta nell'adattarsi e cavarsela con astuzia.
Il lavoro continua dal computer di casa, le lunghe chiacchierate con gli amici si fanno su skype. Anche la scuola non si ferma: basta una webcam e una connessione a Internet.
È dura, ma ne usciremo, e forse ne usciremo migliorati: daremo più valore alle piccole cose, saremo più uniti e sicuramente più consapevoli dei limiti umani davanti alla natura.

Elsa Indiano
Liceo classico Galileo Galilei Nardò