Cronaca

RADIO LONDRA 5 - Di questi tempi sta precipitando anche in borsa ma... il suo nome è sempre Bond. James Bond

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NARDO' - James Bond, lo sanno tutti, anche chi non ha mai visto i film, è famoso per essere sempre circondato da belle donne e perché si sposta usando automobili strepitose.
every james bond ever

Ha a disposizione armi sofisticate, costosi ed eleganti abiti di sartoria e beve Martini “shakerato, non mescolato”.

Questo, nei film. E nella realtà? Insomma, che Sua Maestà abbia a disposizione i suoi 007 non è un segreto, ma hanno davvero auto di lusso e gadget sofisticati?

Sembrerebbe di no. Ma torniamo indietro, a un paio di settimane fa.

Sono circa le cinque di pomeriggio e sono sull’autobus mentre torno a casa dal lavoro. A bordo ci sono i soliti passeggeri. Gente che come me ha finito di lavorare e torna a casa, vecchiette con i carrettini della spesa, gli indiani che si apprestano a iniziare il turno nei ristoranti… insomma, le solite facce. Ma, a un certo punto, sale lui. Sessant’anni circa, capelli radi e brizzolati che avrebbero bisogno di una rinfrescata al taglio sulla nuca, un accenno di barba, quello di chi non ha avuto modo di radersi al mattino, l’espressione imperscrutabile.

Indossa un impermeabile verde scuro, un completo grigio fumo, scarpe eleganti e un bellissimo cappello, senza nemmeno un granello di polvere, che è ben calcato sulla testa e nasconde in parte il volto. Tutto è di buona fattura e si vede. Il taglio degli abiti è impeccabile, non è roba da grandi magazzini. Non posso fare a meno di fissarlo, in parte perché si siede di fronte a me e anche perché non fa parte delle persone che si vedono abitualmente sull’autobus. In più, la cosa che cattura la mia attenzione è la valigetta.

Ora, se avete mai visto un film di spionaggio, sapete che le valigette di pelle con i bordi rinforzati in metallo, possono contenere solo una cosa: pistola e silenziatore. Lui ne ha una proprio così. La poggia in mezzo ai piedi, ma continua a tenerla con una mano. Nell’altra, ha un cocktail. Non, ovviamente, in un bicchiere con oliva ed ombrellino, ma uno di quelli in lattina, è un whisky e cola, così c’è scritto.

Sorseggia il suo drink e si guarda intorno. Ad ogni fermata si cura di tenere più vicina la valigetta e osserva attentamente chi sale a bordo.

Io continuo a guardarlo e sembra proprio un James Bond malinconico, reduce da una giornataccia passata a sfuggire agli agguati della Spectre. E nella valigetta avrà di sicuro qualcosa di importante, visto come non la perde d’occhio per un secondo.

Ma James Bond, a Gloucester, cosa mai ci dovrà fare? Voglio dire, qui siamo in campagna, ci saranno mica laboratori segreti e terroristi senza scrupoli! O sì? E se fra prati e pascoli si nascondessero i cattivi? Mentre sono lì che immagino un varco segreto che si apre in mezzo ai campi per lasciare uscire un lanciamissili fotonico, tra gli sguardi sbigottiti delle pecorelle (che qui somigliano tutte a Shaun la pecora, ma questa è un’altra storia) a James Bond cade un biglietto dalla tasca. È un’occasione imperdibile! Gli appunti di un vero 007! Sfido la miopia e mi sforzo di leggere: “Latte, uova, pane, tè, salsicce, broccoli, patate”.

No, dai. Non è una vera lista della spesa. Sicuramente è un messaggio in codice. Eppure, quando arriviamo al capolinea, l’agente segreto scende, ancora una volta si sistema il cappello e si mischia tra la gente, sempre tenendosi la valigetta ben stretta. Attraversa la strada ed entra nel supermercato accanto alla stazione. Cosa ci fosse nella valigetta non lo sapremo mai, ma se James Bond andrà a rapporto dalla regina, di sicuro non ci andrà a stomaco vuoto.

(Serena Marchese)